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L’Euro Dollaro Resta sotto 1,1800 tra Tensioni Geopolitiche e Dati Macro Contrastanti

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Apr 20, 2026, 15:57 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro si sta riprendendo dai minimi ma continua ad oscillare sotto 1,1800 durante la sessione europea di lunedì.

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Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi poco sotto al livello psicologico 1,1800, senza riuscire a consolidare un breakout deciso al rialzo. Il fiber si mantiene infatti leggermente al di sotto di questo livello, riflettendo un equilibrio fragile tra fattori di supporto e pressioni contrapposte, in un contesto dominato dall’incertezza geopolitica e da segnali macroeconomici misti.

Panoramica fondamentale

Da un lato, il mercato ha accolto positivamente le notizie relative a una possibile ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, previsti a Islamabad entro la fine della settimana o all’inizio della prossima. Questo scenario ha contribuito a ridurre temporaneamente la domanda di dollaro statunitense, tipicamente considerato un bene rifugio nelle fasi di tensione. L’aspettativa di una de-escalation, anche solo parziale, ha quindi sostenuto il fiber, mantenendolo su livelli elevati rispetto alle settimane precedenti.

Tuttavia, il quadro resta tutt’altro che stabile. Gli Stati Uniti continuano a mantenere il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, accompagnato da un rafforzamento della presenza militare nella regione. Questo ha generato reazioni internazionali, tra cui le critiche della Cina, che ha definito tali azioni “pericolose e irresponsabili”. La tregua appare quindi più tattica che strutturale, e il rischio di una nuova escalation resta concreto. Questa ambiguità si riflette direttamente sul comportamento dell’euro dollaro; difatti, finché il mercato percepisce una possibilità di stabilizzazione, il biglietto verde tende a indebolirsi. Al contrario, qualsiasi segnale di deterioramento del contesto geopolitico potrebbe rapidamente riattivare flussi verso il biglietto verde, limitando il potenziale rialzista del fiber.

Sul fronte macroeconomico, i dati statunitensi offrono indicazioni contrastanti. Il report ADP sul mercato del lavoro ha evidenziato una dinamica occupazionale solida, con una media di oltre 39.000 nuovi posti di lavoro settimanali nelle quattro settimane concluse a fine marzo. Allo stesso tempo, l’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) ha mostrato un rallentamento rispetto alle attese.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1762, in ribasso dello 0,01% ed in pieno momentum rialzista, con i tori che probabilmente punteranno a raggiungere e chiudere sopra il livello psicologico 1,1800. A consolidamento confermato, probabilmente i rialzisti aumenteranno la loro pressione, spingendo l’euro dollaro verso il livello annuale 1,1918.

Al ribasso, un reingresso degli orsi verrà visto probabilmente solo a seguito di una chiusura sotto il livello annuale 1,1692, con il fiber che potrebbe raggiungere in breve tempo il livello chiave 1,1600, il cui superamento permetterebbe al cambio di poter estendere il ribasso e raggiungere così il livello annuale 1,1507.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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