L’Argento rimane sulla difensiva, scendendo sotti i 61 $, influenzato dalle speranze per un rialzo dei tassi da parte della FED e alla rinnovata propensione al rischio dei mercati.
Il prezzo dell’Argento continua a muoversi in territorio negativo, stazionando sotto i 61 $ durante la sessione europea. Dopo il forte ribasso registrato nella precedente seduta, il metallo prezioso tenta di stabilizzarsi, ma il contesto macroeconomico rimane sfavorevole e limita le possibilità di un recupero significativo nel breve termine.
La recente debolezza dell’Argento è strettamente collegata al rafforzamento del biglietto verde e alle aspettative sempre più concrete di una politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve. Gli investitori stanno infatti rivalutando la probabilità di ulteriori aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti, uno scenario che tende storicamente a penalizzare gli asset privi di rendimento come il metallo prezioso.
Le ultime indicazioni provenienti dalla Banca Centrale statunitense hanno rafforzato questa visione. I membri della Federal Reserve continuano a evidenziare la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’inflazione, che resta superiore all’obiettivo ufficiale del 2%. La resilienza dell’economia statunitense e la solidità del mercato del lavoro stanno inoltre offrendo alla FED maggiore spazio di manovra per mantenere una linea aggressiva. Secondo le ultime rilevazioni dello strumento FedWatch, la probabilità di un rialzo dei tassi già nella prossima riunione è aumentata sensibilmente rispetto alla settimana precedente. Anche le aspettative per settembre continuano a salire, riflettendo il crescente consenso del mercato verso uno scenario di tassi più elevati per un periodo prolungato.
Questo quadro rappresenta un elemento di pressione significativa per l’Argento. Quando i rendimenti obbligazionari aumentano e il biglietto verde si rafforza, gli investitori tendono infatti a ridurre l’esposizione verso strumenti che non offrono cedole o interessi, privilegiando asset più remunerativi.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 60,782 $, in ribasso dell’1,26% ed in pieno tentativo di consolidamento del momentum ribassista e del break-out SHORT del livello annuale dei 62,746 $; dal punto di vista tecnico, un consolidamento sotto i 61 $ spingerebbe gli orsi a raggiungere in poco tempo il principale obiettivo ribassista rappresentato dal livello annuale dei 56,172 $.
Viceversa, un pullback sopra il livello annuale dei 62,746 $ potrebbe suggerire un tentativo di inversione da parte dei tori, i quali potrebbero iniziare a mettere pressione all’Argento per raggiungere prima il livello chiave dei 67 $ e successivamente il livello annuale dei 70,881 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.