L’Argento continua ad apprezzarsi, confermando il trend delle ultime sessioni, con gli operatori che aumentano le loro posizioni dopo i dati deludenti statunitensi di venerdì.
Il prezzo dell’Argento apre la nuova settimana all’insegna del rialzo, con le quotazioni che hanno superato i 64 $ l’oncia durante la prima sessione settimanale europea. Dopo il forte movimento registrato venerdì, il metallo prezioso sembra quindi attraversare una fase di conferma, cercando di consolidare il break-out LONG del livello annuale dei 62,746 $.
Il quadro di breve periodo resta interessante soprattutto considerando la rapidità del recupero osservato nelle ultime sedute. La debolezza dei dati sul mercato del lavoro statunitense ha infatti ridimensionato le aspettative di una nuova stretta monetaria della Federal Reserve, favorendo gli asset che non generano rendimento. Il prossimo test decisivo arriverà però dai dati sull’inflazione americana, che potrebbero modificare nuovamente le aspettative sui tassi e aumentare sensibilmente la volatilità del metallo prezioso.
L’appuntamento principale della settimana sarà rappresentato dalla pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) degli Stati Uniti, prevista mercoledì. Il dato assume particolare importanza perché arriva dopo un rapporto sull’occupazione decisamente più debole delle attese e potrebbe contribuire a chiarire quale delle due principali forze macroeconomiche, rallentamento del mercato del lavoro e persistenza dell’inflazione, avrà maggiore peso sulle prossime decisioni della Federal Reserve.
Nella riunione di luglio, la Banca Centrale USA ha mostrato particolare attenzione ai rischi derivanti dalle pressioni inflazionistiche, ribadendo l’obiettivo di riportare stabilmente la crescita dei prezzi verso il 2%. Un dato IPC superiore alle attese potrebbe quindi riportare in primo piano l’ipotesi di un ulteriore aumento dei tassi di interesse.
Il deterioramento del mercato del lavoro ha quindi indebolito le aspettative più restrittive sulla FED e favorito la rapida risalita del metallo prezioso.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 64,15 $, in rialzo dello 0,93% ed in pieno tentativo di consolidamento a seguito del break-out LONG del livello annuale dei 62,746 $; dal punto di vista tecnico, un consolidamento confermato, in aggiunta a chiusura sopra i 64 $ permetterebbe ai tori di poter aumentare la loro pressione e spingere l’Argento verso il livello chiave dei 68 $, con il livello annuale dei 70,881 $ a fungere da prossimo obiettivo rialzista.
Viceversa, un pullback sotto il livello annuale dei 62,746 $ potrebbe suggerire un ritorno della pressione ribassista, con gli orsi che potrebbero spingere l’Argento a ritestare prima il livello psicologico dei 60 $ e successivamente il livello annuale dei 56,172 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.