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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: il Gas Tenta una Ripresa Sopra i 2,7$

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Aug 10, 2026, 04:26 GMT+00:00

Il petrolio greggio WTI resta in bilico sopra i 78 dollari mentre il mancato accordo tra Stati Uniti e Iran continua a pesare sul mercato, mantenendo alta la tensione nello Stretto di Hormuz. Anche il gas naturale tenta di stabilizzarsi dopo la recente correzione sotto quota 2,70 dollari.

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Il prezzo del petrolio greggio WTI si muove appena sopra il supporto dei 78 dollari al barile, dopo il tentativo di recupero dai minimi relativi di 75 dollari toccati la scorsa settimana.

Il mancato accordo tra Stati Uniti e Iran e il conseguente stallo nello Stretto di Hormuz continuano ad aumentare la pressione su Washington, alimentata anche dalle indiscrezioni riguardo scorte di armamenti statunitensi “a livelli allarmanti”.

L’ipotesi di un ritorno più concreto al tavolo dei negoziati per raggiungere un’intesa duratura resta la più plausibile, ma le tempistiche di un eventuale accordo saranno determinanti per orientare l’evoluzione delle quotazioni del WTI.

Quanto al gas naturale, le quotazioni sembravano ancora sul punto di stabilizzarsi sotto quota 2,70 dollari, ma stamane stiamo osservando un primo rimbalzo.

Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 78,80 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,734 dollari, in ripresa.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI continua a mostrarsi debole rispetto ai massimi recenti, riflettendo chiaramente le aspettative di un possibile ritorno ai tavoli negoziali o, quantomeno, di una sospensione dei bombardamenti statunitensi.

Una ripresa delle offensive militari riaccenderebbe immediatamente la pressione rialzista sul greggio texano, con un probabile ritorno sopra gli 80 dollari al barile e un avvicinamento all’EMA a 100 giorni, situata a 82,30 dollari.

Se invece il quadro geopolitico dovesse mantenersi stabile, è più verosimile una fase di consolidamento poco sopra la chiusura della scorsa settimana, in un’area compresa tra i 78 e i 79 dollari al barile.

Un eventuale ritorno delle vendite potrebbe spingere il WTI verso il minimo relativo dei 75 dollari, ma al momento questo livello appare difficile da violare, dal momento che il contesto geopolitico mediorientale rimane piuttosto delicato.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il prezzo del gas naturale ha registrato un arretramento significativo nella scorsa settimana, violando il supporto a 2,70 dollari, livello che ora il mercato tenta di riconquistare. I supporti successivi a 2,65 e 2,62 dollari hanno però interrotto la fase ribassista, suggerendo che la correzione (innescata dalle temperature statunitensi più miti del previsto) non sembra destinata a trasformarsi in un crollo incontrollato. Nonostante ciò, la strada verso un ritorno in area 3 dollari, sfiorata l’ultima volta a fine luglio, rimane ancora piuttosto lunga.

In un’ottica di recupero, l’ipotesi più prudente è considerare 2,72 e 2,75 dollari come le prime resistenze realisticamente raggiungibili, per poi aggiornare il quadro con target più ambiziosi a 2,80 e 2,88 dollari.

Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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