I dati del governo degli Stati Uniti hanno mostrato che, nella settimana conclusasi il 5 agosto, le scorte di greggio e di prodotti petroliferi hanno raggiunto i massimi storici, registrando un incremento di 2,5 milioni di barili per un totale di 1,39 miliardi di barili.
Il greggio ha perso 31 punti per toccare quota 41,40, spinto in ribasso dall’apprezzamento del dollaro e dalle dichiarazioni di alcuni membri dell’Opec e analisti, secondo cui l’incontro di settembre non porterà a nulla. Il Brent ha ceduto 25 punti per scendere a quota 43,80. Nella giornata di giovedì, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) ha tagliato le sue previsioni sulla crescita della domanda globale di petrolio nel 2017 di 100000 barili al giorno, portandola a 1,2 milioni di barili. Tra le cause di questa correzione al ribasso, l’Aie cita l’inattesa decisione del Regno Unito di recedere dall’Unione Europea.
Secondo i dati pubblicati dall’Opec nella giornata di mercoledì, nell’ultimo mese, la produzione dell’Arabia Saudita, il principale esportatore di petrolio nel mondo, ha raggiunto i massimi, contribuendo al notevole incremento della produzione dell’intero cartello. Guidata dall’attività produttiva di Arabia Saudita e Iraq, la produzione dell’Opec è aumentata nel mese di luglio di 46000 barili al giorno, raggiungendo i 33,11 milioni di barili.
In una nota, Angus Nicholson, stratega di IG Markets, scrive: “Il petrolio sta sempre più ridiscendendo vero i 40$ al barile e molti soggetti del mercato temono che gli investitori short stiano aspettando una caduta del prezzo a 35$.”
Gli investitori attendono, inoltre, altri dati sulla Cina, tra cui la produzione industriale e le vendite al dettaglio, che verranno pubblicati nel corso della settimana.
I dati già resi noti hanno mostrato che, a luglio, i prezzi alla produzione in Cina sono diminuiti al tasso più basso degli ultimi due anni, alimentando la speranza su una prossima conclusione della fase di rallentamento attraversata dall’economia cinese.

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Prossimi eventi economici da monitorare
Venerdì, 12 agosto 2016
| Valuta | Nome | Volatilità | Precedente |
| JPY | Indice del settore terziario (m/m) | 2 | -0,7 |
| EUR | Indice dei prezzi al consumo (m/m) | 2 | 0,4 |
| EUR | Indice dei prezzi al consumo (m/m) | 2 | 0,3 |
| EUR | Indice dei prezzi al consumo (a/a) | 2 | 0,4 |
| EUR | Indice dei prezzi al consumo (a/a) | 2 | 0,4 |
| EUR | PIL (a/a) | 2 | 1,6 |
| EUR | PIL (t/t) | 2 | 0,3 |
| EUR | Produzione industriale (m/m) | 2 | -1,2 |
| EUR | Produzione industriale (a/a) | 2 | 0,5 |
| USD | Controllo al dettaglio | 2 | 0,5 |
| USD | Vendite al dettaglio (m/m) | 3 | 0,6 |
| USD | Vendite al dettaglio core | 2 | 0,7 |
| USD | Conteggio di Baker Hughes dei pozzi petroliferi attivi negli Stati Uniti | 2 |
Aste di titoli di Stato
Data/ora Paese Asta
