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XRP (XRP) ha subito un breve cedimento nel corso del weekend, ma si mantiene solido di fronte a una persistente crisi petrolifera innescata dalla guerra USA–Iran.
Al 9 marzo, la coppia XRP/USD è salita di oltre l’1% a $1,36, restando intorno al livello segnalato nel nostro report di venerdì. Questo contrasta con la performance dei risk-on markets finora, con i mercati azionari asiatici, europei e statunitensi in calo.
L’oro arretra. Il dollaro USA si mostra più forte, segnalando che i trader lo considerano un bene rifugio nel mezzo della crisi geopolitica in corso. Le criptovalute come XRP, considerate asset rischiosi, non rappresentano il principale canale di trasmissione dello shock per il mercato.
Approfondiamo queste notizie su XRP qui di seguito.
Brent e WTI sono balzati oltre i $100 mentre la guerra in Iran si è trasformata da conflitto regionale in un vero e proprio allarme per l’offerta energetica.
Il Brent è salito di circa il 27% a $117,65, mentre il WTI ha guadagnato il 28,3% a $116,62, con entrambi che hanno brevemente testato l’area dei $120.
Il panico è centrato sul lo Stretto di Hormuz, che gestisce circa un quinto dei flussi petroliferi globali, mentre nuovi tagli alla produzione da Iraq, Kuwait e Qatar hanno alimentato i timori che la catena di approvvigionamento del Golfo stia iniziando a bloccarsi.
Secondo il Financial Times, i ministri delle finanze del G7 si stanno preparando a discutere un possibile rilascio congiunto delle riserve petrolifere coordinato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA).
Una mossa del genere mirerebbe a calmare i mercati e ad alleviare i timori immediati sull’offerta qualora la guerra in Iran continuasse a minacciare i flussi di greggio attraverso rotte chiave di esportazione.
La stessa discussione mostra quanto seriamente i responsabili politici stiano prendendo l’ultimo forte aumento del petrolio.
Per i trader crypto, il petrolio è diventato la principale variabile macro, perché un aumento prolungato dei prezzi energetici può rapidamente alimentare l’inflazione, ridurre le possibilità di tagli dei tassi a breve termine e aggravare la pressione su XRP e altre criptovalute.
Il mercato guarda alle rilevazioni chiave sull’inflazione USA di questa settimana, a partire dal rapporto sull’Indice dei Prezzi al Consumo di febbraio, in uscita mercoledì 11 marzo.
L’attività di trading di XRP su Binance si è raffreddata, con lo Z-score dei volumi a 30 giorni che è sceso intorno a -1,16, indicando che il volume attuale è al di sotto della sua media recente.
I dati più recenti mostrano un volume giornaliero di XRP pari a circa 27 milioni di token mentre il prezzo si mantiene vicino a $1,35, suggerendo un ambiente di mercato più tranquillo rispetto a periodi precedenti caratterizzati da maggiore attività speculativa.
Storicamente, letture più alte dello Z-score sono state associate a forti rally, vendite massicce e ampie impennate di volatilità.
L’attuale lettura negativa indica momentum più debole e minore liquidità, segnalando che i trader potrebbero tirarsi indietro o mantenere le posizioni invece di inseguire i movimenti in modo aggressivo.
Questo non implica automaticamente un collasso ribassista, ma suggerisce che l’azione di prezzo attuale di XRP manca di forte partecipazione.
Gli holder di lungo periodo di XRP hanno accumulato da dicembre 2025, anche mentre il token continuava a scendere, sottolineando una crescente divergenza tra il comportamento degli holder e il prezzo spot.
I dati “Hodler Net Position Change” di Glassnode mostrano un ritorno sostenuto di accumulo netto positivo dalla fine di dicembre, passando per gennaio e fino a marzo, mentre XRP è sceso da $2,35 a $1,35.
Questo schema suggerisce che holder più grandi o più pazienti hanno comprato nella debolezza anziché distribuire durante il downtrend. Pur non confermando da solo un minimo di mercato, indica che la convinzione tra gli investitori a lungo termine di XRP si è ricostruita nonostante la persistente pressione sui prezzi nel mercato più ampio.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.