Tradotto con IA
XRP (XRP) è salito mentre l’alleggerimento dei timori di un contagio più ampio in Medio Oriente ha migliorato l’appetito per il rischio, favorito da rapporti secondo cui l’Iran sta spingendo per una tregua.
Il tasso di cambio XRP/USD è salito di oltre il 2% raggiungendo $1,35 lunedì.
Axios ha riportato che gli alleati statunitensi stanno spingendo per un accordo dell’ultimo minuto con l’Iran, citando fonti anonime vicine ai colloqui.
Le fonti hanno però detto che le probabilità di raggiungere un’intesa nelle prossime 48 ore restano basse. Nel corso del weekend, il presidente Donald Trump ha intensificato la pressione minacciando di colpire le centrali elettriche iraniane a partire da martedì.
Teheran, tuttavia, ha respinto il suo ultimo ultimatum, che chiedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz.
L’appetito per il rischio è migliorato lunedì: i futures sull’S&P 500 sono saliti dello 0,2%. Il Brent è stato scambiato vicino ai $108 al barile, mentre il dollaro USA si è indebolito e il rendimento dei Treasury a 10 anni si è attestato intorno al 4,36%.
Tuttavia l’attività di trading è rimasta relativamente contenuta, dato che diversi mercati in Europa e in Asia erano ancora chiusi per le festività pasquali.
I trader si aggrappano a qualsiasi titolo che possa cambiare il sentiment dopo che la guerra in Iran ha oscurato le prospettive economiche, alimentando i timori sull’inflazione e complicando ulteriormente il percorso verso tagli dei tassi da parte della Fed.
Il focus rimane concentrato sui prezzi del petrolio e sullo Stretto di Hormuz, un’arteria vitale per le spedizioni di greggio mediorientale.
Ripple ha ampliato il proprio supporto finanziario a Gemini dopo che l’exchange ha rivelato nel suo ultimo rapporto annuale che una linea di credito garantita da Ripple è stata modificata a dicembre per aumentare temporaneamente la capacità totale a $250 milioni fino al 1° luglio 2026.
ULTIM’ORA: il deposito SEC di Gemini conferma una linea di credito da $250m da Ripple, con $RLUSD ora contrattualmente obbligato a essere detenuto e utilizzato attivamente o in caso contrario si rischiano penalità pic.twitter.com/XasIxUf4Fp
— crypto.news (@cryptodotnews) 5 aprile 2026
L’aggiornamento è rilevante perché i termini rivisti sono più stringenti: il tasso di interesse è salito al 7,0% dal 6,5% e potrebbe aumentare fino al 10,0% se Gemini non ridurrà gli importi presi in prestito a $150 milioni o meno entro il 2 luglio.
L’emendamento ha inoltre aggiunto garanzie collegate a RLUSD e clausole operative, approfondendo ulteriormente i legami finanziari di Gemini con Ripple.
XRP è entrato nella fase di rottura (breakdown) di un cuneo ascendente visibile sul grafico giornaliero, un modello ribassista che si forma quando il prezzo si comprime tra due trendline con pendenza positiva dopo un calo.
Il token è già scivolato al di sotto del supporto inferiore del cuneo e sta ora tentando un tipico retest post-rottura vicino all’EMA a 50 giorni, intorno a $1,42. Quest’area agisce come resistenza immediata.
Se XRP non riuscirà a riconquistare la trendline rotta e il cluster di EMA, il setup suggerisce un movimento al ribasso più profondo. L’obiettivo misurato del modello si colloca vicino a $1,12, implicando circa il 17% di ribasso rispetto ai livelli correnti.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.