Tradotto con IA
Ethereum (ETH) è salito del 3% nelle ultime 24 ore, dopo che questa mattina il presidente Trump ha dichiarato di sospendere per cinque giorni gli attacchi alla rete elettrica iraniana.
Il prezzo di ETH è aumentato nell’ultima ora, spingendo il top altcoin sopra una resistenza chiave a $2.150 per un momento, mentre il mercato reagiva alla notizia.
Le liquidazioni delle posizioni corte sono esplose, arrivando a $270 milioni negli ultimi 60 minuti, a seguito di questo movimento. Anche altri altcoin hanno registrato incrementi simili, tra cui Solana (SOL), il cui prezzo è salito per un istante oltre la soglia di $90.
ETH ha chiuso in perdita 5 delle ultime 6 sessioni giornaliere, man mano che la pressione di vendita aumentava dopo un forte rally oltre la resistenza di $2.150.
Il mercato mostra segnali di essere pronto a un recupero più solido, e il forte rialzo odierno potrebbe però configurarsi come una trappola per i rialzisti se la sessione americana non accompagnerà il movimento.
I venditori stanno perdendo slancio dopo settimane di svendite delle criptovalute. La scorsa settimana, gli ETF legati a Ethereum hanno registrato deflussi per $60 milioni dopo aver interrotto una serie di sei giorni consecutivi di afflussi netti dal 10 al 17 marzo.
Il sentimento di mercato era migliorato, con l’Indice Fear and Greed che è uscito dalla «modalità Paura» ed è entrato in territorio «Neutrale». Tuttavia, i commenti del presidente della Fed dopo la decisione sui tassi della banca centrale hanno fatto deragliare il recupero.
Guardando il grafico giornaliero, il nostro sistema di segnali aveva inviato un segnale d’acquisto giorni fa quando ETH ha superato i $2.150. Si tratta di candele “decisionali” che indicano la partecipazione istituzionale e delle whale in uno specifico movimento di prezzo.
Il fatto che questo segnale sia comparso dopo la rottura di un livello chiave è rilevante, poiché potrebbe essere un segnale precoce di un prossimo inversione di tendenza.
Tuttavia, dato che il ritracciamento più recente ha riportato il prezzo al di sotto di questo livello, dobbiamo ancora vedere come si svolgerà il rialzo odierno.
Se la sessione americana riesce a riportare ETH sopra i $2.150, le liquidazioni aumenteranno a livelli molto più alti, provocando uno short squeeze nel breve termine e permettendo al top altcoin di riguadagnare questo livello chiave.
L’Indice di Forza Relativa (RSI) su questo timeframe era già salito a 66, valore comunemente interpretato anch’esso come segnale d’acquisto. Dovremo attendere l’evoluzione della sessione odierna prima di trarre conclusioni affrettate.
Passando al grafico orario, si vede che la pressione di vendita è aumentata rapidamente quando ETH ha provato a superare i $2.150.
La candela oraria ha lasciato dietro di sé una grande ombra superiore, confermando che si tratta ancora di un’importante soglia di resistenza. Come detto in precedenza, la sessione americana deve accompagnare questo movimento e far saltare quella resistenza per mandare ETH verso l’obiettivo che abbiamo indicato recentemente a $2.800.
In quello scenario, assisteremmo a un rally del 30% per ETH nelle prossime settimane, alimentato principalmente da un massiccio short squeeze.
Al contrario, se il prezzo dovesse scendere dopo questo falso breakout, ciò confermerebbe la ripresa del trend ribassista iniziato la scorsa settimana, e ETH rischierebbe un calo fino a $1.800, ossia una potenziale perdita del 16%.
Alejandro Arrieche si specializza nella redazione di articoli di notizie che incorporano l'analisi tecnica per i trader e possiede una conoscenza approfondita dell'investimento basato sul valore e dell'analisi fondamentale.