Tradotto con IA
Ethereum (ETH) ha rallentato di recente dopo aver fallito il tentativo di superare la soglia dei $2.400 nell’ultima settimana. Il token continua a retrocedere mentre altre altcoin sembrano attirare l’attenzione degli investitori.
Negli ultimi 30 giorni ETH ha registrato un modesto guadagno del 3,6%, mentre Solana (SOL) e BNB (BNB) hanno fornito rendimenti solidi del 15% e dell’11%, rispettivamente.
Queste due avevano accumulato ritardo rispetto a Ethereum per settimane e sembrano ora recuperare nella recente ripresa del mercato, con il sentiment in cambiamento.
Il Clarity Act Spiana la Strada per una Maggiore Adozione delle Cripto negli USA
Il mercato è concentrato su come il Clarity Act sta avanzando nel Congresso degli Stati Uniti, poiché questa legge dovrebbe favorire una maggiore adozione degli stablecoin nella più potente economia mondiale.
In quanto principale blockchain nello spazio della finanza decentralizzata (DeFi) e degli asset del mondo reale (RWA), Ethereum ha molto da guadagnare dall’approvazione di questa legge. Tuttavia, i partecipanti al mercato hanno faticato a spingere il suo asset nativo oltre la barriera di vendita dei $2.400.
L’Indice Fear and Greed rimane Neutro a 49, poiché gli investitori restano cauti a causa dell’instabilità in Medio Oriente e della prossima transizione di leadership all’interno della Federal Reserve.
Le prossime settimane saranno decisive per il mercato crypto, a seconda di come il Clarity Act procederà attraverso il Banking Committee del Senato e di come evolverà la situazione in Iran.
La settimana scorsa gli exchange-traded fund (ETF) legati a Ethereum hanno raccolto 71 milioni di dollari, mentre i fondi legati a Bitcoin hanno attirato cifre molto più alte. Questa apparente divergenza tra il principale asset crypto e la maggiore altcoin dello spazio è un comportamento tipico delle fasi iniziali del ciclo.
Gli investitori non credono ancora che la fase ribassista sia terminata e sembrano avvicinarsi con cautela finché non arriveranno conferme.
L’attività nel mercato dei futures sembra intensificarsi, indicando un interesse crescente da parte degli speculatori e posizionamenti rialzisti in vista di un potenziale breakout della resistenza a $2.400.
Secondo i dati di CoinGlass, l’open interest (OI) è salito da un recente minimo di circa 24 miliardi di dollari a metà febbraio a 33 miliardi di dollari al momento della scrittura, ossia un aumento del 38% nei volumi di contratti futures in essere in tre mesi.
Siamo ancora al 50% sotto il picco di 70 miliardi di dollari registrato ad agosto dello scorso anno, ma l’OI ora è in trend rialzista. Questo può essere interpretato anche come un segnale precoce di un minimo di ciclo, poiché gli speculatori stanno tornando sul mercato dopo mesi di perdite.
Continuiamo a monitorare il percorso di ETH dopo un forte segnale di acquisto sul grafico settimanale. Abbiamo individuato settimane fa un potente pattern storico su questo timeframe più ampio, quando l’indice di forza relativa (RSI) è precipitato sotto 30.
Le ultime tre volte in cui ciò è accaduto, ETH è salito nei successivi anni facendo o un nuovo massimo storico o ritestando il precedente massimo. Vediamo il livello di $1.800 come il fondo di questo ciclo e ci aspettiamo una ripresa sostenuta da qui in avanti.
Considerando che la principale altcoin ha recentemente toccato un record a $4.650, ci attendiamo forti guadagni nei prossimi 12 mesi. Ciò non significa però che ETH non possa retrocedere fino a $1.800.
La differenza è che vedremmo questo come un’opportunità di acquisto interessante, specialmente se il Clarity Act venisse approvato e l’economia statunitense abbracci pienamente gli stablecoin.
Un superamento della linea segnale da parte dell’RSI è stato il ‘segnale’ nelle precedenti occasioni per identificare l’inizio del prossimo ciclo rialzista di ETH. Pertanto, se il prezzo dovesse ritirarsi fino a $2.150, come tutto sembra indicare, ciò potrebbe creare spazio per un’interessante opportunità di trading.
Scendendo al grafico giornaliero, si nota che ETH ha incontrato lo stesso tetto che ne ha impedito la salita a marzo. Tuttavia il prezzo non è subito retrocesso. Al contrario, si è consolidato in un range tra $2.250 e $2.400.
Si tratta di un chiaro pattern di accumulazione che dovrebbe preparare il terreno per un imminente breakout. L’RSI conferma questo consolidamento, poiché l’oscillatore sta rimbalzando entro un range ristretto.
Vediamo questa fase di consolidamento come un momento ‘decisionale’ per ETH. Una rottura oltre $2.400 dovrebbe innescare un forte rally fino a $2.800, che è stata la nostra previsione di base nel breve termine per il prezzo di Ethereum.
Ciò significa un potenziale rialzo del 22% rispetto ai livelli attuali di ETH. Un tale movimento comporterebbe anche la rottura della media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni. Se arrivassimo a quel punto, potremmo dire con ragionevole sicurezza che il peggio di questo mercato ribassista è passato.
Abbiamo un segnale di acquisto sul settimanale a nostro favore, e anche il grafico giornaliero si sta allineando per fornire un breakout.
Scendendo al grafico a 4 ore, si vede la forza di quella barriera di vendita a $2.400, dato che ETH non è riuscito a superare quel livello ben 5 volte solo nell’ultimo mese.
Tuttavia il mercato sembra esaurire questa pressione di vendita, e il numero di segnali d’acquisto individuati in questo timeframe più basso è notevole. Attualmente superano i segnali di vendita con un rapporto di 3 a 1.
Questo conferma ulteriormente che istituzioni e balene stanno accumulando ETH a questi livelli, dato che il nostro sistema monitora candele ‘decisionali’ caratterizzate da volumi superiori alla media e da pattern di prezzo specifici.
Potremmo vedere ETH rimbalzare sui bassi $2.220 se questo pullback dovesse continuare, ma non prevediamo un calo fino a $2.150, poiché il momentum sembra ancora favorevole ai rialzisti.
Se dovesse verificarsi una rottura sopra $2.400 accompagnata da un segnale d’acquisto, ciò confermerebbe il supporto istituzionale e creerebbe spazio per un’opportunità di trading. Con uno stop fissato a $2.300 per lasciare al prezzo sufficiente margine, questo trade offre un rapporto rischio-rendimento di 4 a 1 se l’obiettivo è posto a $2.800.
Alejandro Arrieche si specializza nella redazione di articoli di notizie che incorporano l'analisi tecnica per i trader e possiede una conoscenza approfondita dell'investimento basato sul valore e dell'analisi fondamentale.