Tradotto con IA
Bitcoin (BTC) sta perdendo slancio risk-on mentre il rinvio dei colloqui di pace USA–Iran e un quadro tecnico ribassista riportano il focus sull’area dei $53.000.
Bitcoin è sceso sotto i $63.000 venerdì, estendendo il ritracciamento dal massimo di recupero di questa settimana mentre i trader sono tornati in modalità difensiva.
BTC veniva scambiato vicino a $62.400, in calo di quasi il 3% nella giornata, dopo essersi mosso da un massimo intraday vicino a $64.360. Il calo ha mantenuto Bitcoin sotto pressione nell’area di supporto $60.000–$62.000, una zona che ha ripetutamente attirato acquirenti durante la correzione di giugno.
La recente debolezza è arrivata mentre i mercati globali sono diventati più cauti in seguito al rinvio dei colloqui di pace USA–Iran.
Le discussioni posticipate hanno ridotto le speranze di una tregua duratura in Medio Oriente e hanno riacceso le preoccupazioni sulla volatilità del mercato energetico, sulla pressione inflazionistica e su un più ampio posizionamento risk-off.
Bitcoin si è comportato come un asset macro ad alta beta. Quando la tensione geopolitica aumenta, i trader spesso ruotano verso la liquidità, il dollaro USA e i titoli di Stato a breve scadenza invece di asset speculativi.
Lo scenario della Federal Reserve sta aggiungendo ulteriore pressione.
La banca centrale ha mantenuto i tassi invariati questa settimana ma ha segnalato che una politica più restrittiva rimane possibile se l’inflazione dovesse restare sostenuta. Tassi più elevati per più tempo tipicamente pesano su Bitcoin rafforzando il dollaro e rendendo gli asset che generano rendimento più attraenti rispetto alle crypto non fruttifere.
Anche la domanda istituzionale non ha fornito un forte contrappeso.
Gli ETF spot su Bitcoin con base negli USA hanno registrato deflussi per 2,26 miliardi di dollari finora a giugno, suggerendo che i grandi investitori non stanno ancora acquistando aggressivamente i ribassi, il che lascia BTC più esposto alla pressione di vendita nel breve termine.
Il grafico giornaliero di Bitcoin sta inoltre inviando un segnale di continuazione ribassista.
BTC sembra essere uscito al ribasso da una bandiera ribassista, un modello che si forma quando il prezzo rimbalza all’interno di un canale ascendente stretto dopo un forte calo. Nel caso di Bitcoin, la bandiera si è sviluppata dopo la svendita di inizio giugno verso i $60.000, con il rimbalzo che si è fermato sotto medie mobili chiave.
Il recupero si è fermato vicino all’EMA a 20 giorni (verde), mentre BTC resta sotto le EMA a 50 giorni (rossa), 100 giorni (viola) e 200 giorni (blu). Questo indica che i venditori stanno ancora difendendo livelli di resistenza importanti invece di permettere una inversione di tendenza netta.
La rottura al di sotto della trendline inferiore della bandiera segnala che lo slancio ribassista potrebbe tornare. In base all’altezza del declino precedente, il target misurato al ribasso si colloca vicino a $53.700.
Una chiusura giornaliera sopra $65.700 indebolirebbe lo scenario ribassista. Fino ad allora, Bitcoin rischia di estendere il suo calo verso la fascia di supporto $53.000–$54.000.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.