Tradotto con IA
L’Nikkei 225 si è corretto dai massimi storici mentre gli investitori reagivano a un aumento dell’incertezza geopolitica. Il calo sembra una presa di profitto dopo una fase rialzista, ma indica anche uno spostamento generale verso una maggiore prudenza nei mercati dell’Asia-Pacifico.
Una delle principali preoccupazioni per il Giappone è il rialzo del prezzo del petrolio. Le importazioni di energia rappresentano una componente importante delle importazioni giapponesi, rendendo il Paese più vulnerabile a un aumento del costo del petrolio. Gli investitori temono le pressioni sulla Banca del Giappone, l’aumento dei costi di trasporto e margini aziendali più deboli se il petrolio rimane a livelli elevati. Ciò pesa su esportatori, produttori e società tecnologiche presenti nel Nikkei 225.
Nel complesso, l’indice Nikkei 225 continua a beneficiare del boom legato all’AI. Tuttavia nel breve termine potrebbe registrarsi maggiore volatilità. Qualsiasi escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti potrebbe provocare un ritracciamento più profondo nel Nikkei 225. Questa correzione dai massimi storici è un segnale sano all’interno del mercato rialzista. Per ora il Nikkei resta in tendenza rialzista, ma i fattori chiave nel breve saranno i prezzi del petrolio, la debolezza a Wall Street e le tensioni in Medio Oriente.
Il grafico giornaliero del Nikkei 225 mostra che l’indice ha incontrato una forte resistenza intorno a 67.000. Dopo aver toccato questa resistenza, il prezzo è salito fino a 68.758 e poi ha prodotto una candela di inversione chiave mercoledì.
L’indicatore RSI mostra inoltre condizioni di ipercomprato, che suggeriscono una correzione ulteriore. Questa resistenza è importante a causa del pattern a canale ascendente formato dal minimo di aprile 2025.
D’altro canto, i prezzi del petrolio stanno rimbalzando dalla zona di supporto di 90 $, contribuendo al ritracciamento del Nikkei 225. Le zone di supporto importanti restano a 63.700 e 60.000, dove potrebbe iniziare la prossima spinta rialzista.
Il grafico a 4 ore del Nikkei 225 mostra anch’esso un’eccessiva estensione nella tendenza di breve periodo. Questo indica che le azioni giapponesi necessitano di una correzione prima della prossima spinta rialzista.
Nonostante questa correzione, il quadro di insieme rimane rialzista. Il pattern a tazza arrotondata conferma inoltre il profilo rialzista al di sopra del supporto di lungo termine a 50.000. Le multiple compressioni del prezzo prima di ciascuna rottura confermano ulteriormente l’outlook rialzista.
L’indicatore RSI mostra una divergenza sul Nikkei 225 al livello record di 68.000. Questa divergenza suggerisce anch’essa una correzione prima del prossimo rally. I livelli 63.800 e 60.000 restano forti zone di supporto. Il prossimo movimento del Nikkei 225 dovrebbe svilupparsi verso l’area dei 70.000 una volta conclusa questa correzione.
Le previsioni di lungo termine per il Nikkei 225 restano fortemente rialziste grazie al boom dell’AI. Tuttavia la recente presa di profitto dai massimi storici è un segnale sano e rappresenta un’opportunità d’ingresso in vista del prossimo rally. Le azioni giapponesi potrebbero rimanere sotto pressione nei prossimi giorni a causa dei prezzi del petrolio più alti, delle tensioni in Medio Oriente e della debolezza a Wall Street. Il mercato potrebbe trovare supporto nel breve termine a 63.800 e 60.000. Una correzione verso questi livelli potrebbe costituire la base per un nuovo rally; se l’indice mantiene questa area di supporto, la prossima spinta potrebbe portarlo verso la zona dei 70.000.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.