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L’Euro Dollaro Resta sotto Pressione nonostante la Solidità del PIL Europeo

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Jan 30, 2026, 13:13 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro rimane debole intorno 1,1920 nonostante i dati sul PIL dell'Eurozona e della Germania hanno superato le aspettative nell'ultimo trimestre del 2025.

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Il prezzo dell’euro dollaro continua a mostrare segnali di debolezza, nonostante i dati macroeconomici dell’Eurozona abbiano sorpreso positivamente. La valuta unica fatica, infatti, a capitalizzare le buone notizie sul fronte della crescita, rimanendo intrappolata in una fase di consolidamento ribassista, condizionata soprattutto dal rafforzamento del dollaro statunitense e dal cambio di sentiment sui mercati globali.

Panoramica fondamentale

I dati sul PIL (Prodotto Interno Lordo) europeo hanno confermato una dinamica più solida del previsto, sia in Germania sia a livello di area euro, con un’accelerazione rispetto al trimestre precedente. In condizioni normali, dati di questo tipo avrebbero rappresentato un supporto significativo per il fiber. Tuttavia, il mercato valutario sembra concentrarsi molto più sugli sviluppi provenienti dagli Stati Uniti che sulle performance economiche dell’Eurozona.

Il principale driver del movimento resta infatti il biglietto verde, che sta beneficiando di un miglioramento del quadro politico interno. La prospettiva che il presidente Trump possa nominare Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve è stata interpretata dagli investitori come un segnale di stabilità istituzionale. Warsh è percepito come una figura in grado di garantire una certa continuità e, soprattutto, di preservare l’indipendenza della Banca Centrale statunitense, elemento che nelle ultime settimane aveva pesato fortemente sulla credibilità del sistema monetario statunitense.

In prospettiva, il comportamento dell’euro dollaro appare sempre più legato al tema della credibilità delle Banche Centrali. Se la FED riuscirà a mantenere un’immagine di autonomia e coerenza, il dollaro statunitense potrebbe continuare a ricevere supporto, anche in presenza di dati macroeconomici non brillanti. Al contrario, eventuali segnali di interferenza politica più esplicita potrebbero riaprire una fase di debolezza strutturale del biglietto verde.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1920, in ribasso dello 0,42% ed in pieno tentativo, per la terza volta consecutiva, di break-out SHORT del livello annuale 1,1918. Logico pensare che un consolidamento sotto tale livello permetterebbe agli orsi di poter aumentare la loro pressione sul cambio, con il livello chiave 1,1800 e il livello annuale 1,1692 a fungere da principali obiettivi SHORT.

Un ritorno della pressione rialzista verrebbe vista probabilmente solo a seguito di una chiusura positiva sopra 1,1970, con l’euro dollaro che potrebbe raggiungere in breve tempo prima il livello chiave 1,2000 e successivamente la resistenza 1,2050.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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