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L’Euro Dollaro Inizia a Risentire della Linea Dura della Federal Reserve

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Jan 29, 2026, 11:53 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro inizia a sentire la pressione ribassista, scendendo sotto 1,1960, causata dalla recente attenuazione della posizione aggressiva della FED.

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Il prezzo dell’euro dollaro mostra segnali di leggera debolezza, dopo diverse ore trascorse in territorio positivo. La correzione è al momento contenuta, ma rappresenta un primo segnale di raffreddamento del momentum rialzista che aveva sostenuto il cambio nelle ultime settimane.

Dopo un lungo movimento ascendente, il mercato sembra aver raggiunto una zona di resistenza psicologica, dove iniziano a emergere prese di profitto e maggiore cautela da parte degli investitori. Più che di un’inversione vera e propria, si tratta di una fase di consolidamento, con il posizionamento che viene alleggerito in attesa di nuovi catalizzatori macroeconomici, soprattutto sul fronte statunitense.

Panoramica fondamentale

La recente riunione della Federal Reserve ha contribuito a questo rallentamento. Powell ha adottato un tono più equilibrato rispetto alle attese, ribadendo che l’economia americana resta solida e che non vi è urgenza di tagliare i tassi nel brevissimo periodo. Questo ha temporaneamente ridotto le scommesse più aggressive su un allentamento monetario imminente e ha favorito un modesto recupero del dollaro, limitando la spinta del fiber.

Tuttavia, il quadro strutturale rimane profondamente diverso rispetto a qualche mese fa. Il biglietto verde continua a essere penalizzato da fattori come le interferenze politiche sempre più esplicite sulla Federal Reserve, le politiche commerciali imprevedibili dell’amministrazione Trump, l’aumento del debito pubblico e le tensioni internazionali. Questi, sono tutti elementi che stanno erodendo la fiducia internazionale nel dollaro statunitense come valuta di riferimento globale, alimentando un processo di de-dollarizzazione che, nel medio periodo, resta un forte sostegno per l’euro dollaro.

Sul fronte europeo, però, iniziano a emergere dinamiche che spiegano perché il rally stia perdendo slancio. Diversi esponenti della Banca Centrale Europea hanno mostrato crescente preoccupazione per una valuta unica eccessivamente forte, sottolineando i potenziali effetti negativi sull’export e sul percorso di rientro dell’inflazione verso l’obiettivo.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1950, in ribasso dello 0,03% ed in procinto di continuare il movimento ribassista iniziato dopo aver testato la fascia di resistenza 1,2050/1,2000. Il primo obiettivo naturale è il livello annuale 1,1918, il cui superamento permetterebbe agli orsi di spingere il cambio verso il livello chiave 1,1800 e successivamente, verso il livello annuale 1,1692.

Viceversa, una chiusura positiva sopra 1,2000 potrebbe permettere ai tori di rientrare, potendo spingere l’euro dollaro di nuovo verso zona 1,2050 ma soprattutto tentare l’assalto al livello annuale 1,2145.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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