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L’Euro Dollaro Recupera verso 1,1220, con Biglietto Verde Debole in Attesa dell’Inflazione IPP USA

Da: 
Flavio Ferrara
Depositphotos_8690386

Il cambio euro dollaro si aggrappa al movimento di recupero, sfruttando la fase di debolezza del dollaro statunitense.

Il prezzo dell’euro dollaro prosegue il recupero durante la sessione europea di giovedì, riportandosi in prossimità di 1,1220, sostenuto dall’indebolimento del dollaro statunitense. La moneta unica tenta così di consolidare il rimbalzo dopo le recenti pressioni ribassiste, mentre gli investitori valutano le prospettive della Federal Reserve in vista della riunione di ottobre.

Nonostante l’accelerazione dell’inflazione statunitense registrata a settembre, il mercato continua a mostrare incertezza sulle tempistiche del prossimo rialzo dei tassi da parte della FED, con gli operatori che attendono ulteriori indicazioni prima di assumere nuove posizioni sul biglietto verde. Le previsioni sul fiber mostrano quindi un miglioramento nel brevissimo periodo, anche se il quadro generale rimane condizionato dalle divergenze di politica monetaria e dalla debolezza dell’economia europea.

Panoramica fondamentale

Il principale fattore di sostegno per l’euro dollaro è rappresentato dalla recente debolezza del dollaro statunitense, che non è riuscito a beneficiare pienamente dei dati sull’inflazione americana superiori alle aspettative. L’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) di settembre ha infatti evidenziato un’accelerazione delle pressioni inflazionistiche, rafforzando la necessità di mantenere un atteggiamento prudente sulla politica monetaria. Tuttavia, gli investitori rimangono divisi sulla possibilità che la Federal Reserve intervenga già nella riunione del 27-28 ottobre, oppure preferisca attendere dicembre prima di procedere con un nuovo rialzo dei tassi.

Nel frattempo, gli operatori attendono la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) statunitense di settembre, prevista per questo pomeriggio. Le stime indicano un rallentamento dell’inflazione alla produzione al 5,3% annuo, rispetto al 5,4% registrato ad agosto. Anche la componente Core dovrebbe mostrare una moderazione, passando dal 4,6% al 4,4%.

Un dato inferiore alle aspettative potrebbe ridimensionare le probabilità di un intervento restrittivo immediato della FED, favorendo un ulteriore indebolimento del biglietto verde e sostenendo il recupero del fiber.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Grafico giornaliero euro dollaro

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Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1213, in rialzo dello 0,51% ed in procinto di gettare le basi per un’inversione di tendenza LONG sfruttando il rimbalzo dal supporto 1,1150; tuttavia, per vedere un vero e proprio nuovo movimento occorre attendere una chiusura sopra il livello annuale 1,1253, con i tori che probabilmente spingeranno il cambio prima verso il livello chiave 1,1300 e successivamente il livello chiave 1,1400.

Viceversa, una ripresa del movimento SHORT si concretizzerebbe solo a seguito di chiusura sotto il supporto 1,1150, con l’euro dollaro che a quel punto verrà spinto al ribasso dagli orsi, i quali punteranno a raggiungere in breve tempo prima il livello chiave 1,1100 e successivamente il livello annuale 1,1048.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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