Gli Indici di Wall Street si muovono in territorio negativo mentre gli investitori riducono l’esposizione agli asset più rischiosi in un contesto caratterizzato da prezzi energetici elevati e aspettative di politica monetaria più restrittiva.
Il Nasdaq è tra gli indici più colpiti dalla recente fase di avversione al rischio. L’indice tecnologico sta arretrando mentre gli investitori riducono l’esposizione alle società growth, più sensibili ai movimenti dei rendimenti obbligazionari e alle aspettative sui tassi di interesse.
Dal punto di vista tecnico, il Nasdaq sta tentando di stabilizzarsi al di sotto del livello annuale dei 24.928,91 punti ed intorno all’area di supporto dei 24.500punti. Una conferma della rottura di questa zona potrebbe aprire spazio a ulteriori ribassi verso il prossimo supporto situato nei pressi del livello annuale dei 23.907,08 punti. Dal punto di vista degli indicatori tecnici, questi mostrano una situazione relativamente neutrale, con l’oscillatore RSI che rimane in territorio moderato, segnalando che esiste ancora margine per un ulteriore aumento del momentum ribassista qualora emergessero nuovi catalizzatori negativi per il settore tecnologico.
Anche l’S&P 500 sta attraversando una fase di debolezza, con l’indice che sta testando il livello annuale dei 6.671,38 punti, un livello che negli ultimi mesi ha rappresentato un’area di forte congestione di prezzo. Questo livello è considerato particolarmente importante dagli operatori tecnici perché in passato ha funzionato sia da supporto sia da resistenza. Il comportamento del prezzo attorno a questa soglia potrebbe determinare la direzione dei mercati nel breve periodo.
Una rottura confermata sotto tale livello annuale potrebbe aprire spazio prima verso il livello chiave dei 6.600 punti e successivamente verso il livello annuale dei 6.447,64 punti, un livello tecnico che ha già attirato forti acquisti in passato. Un ulteriore supporto si trova leggermente più in basso al livello annuale, intorno al livello chiave dei 6.400 punti.
Il Dow Jones mostra anch’esso decisi segnali di debolezza mentre gli investitori riducono l’esposizione alle azioni cicliche e industriali. La maggior parte dei titoli dell’indice ha registrato ribassi nella seduta, riflettendo un clima di cautela sui mercati azionari globali.
Dal punto di vista tecnico, il Dow Jones ha rotto il livello annuale dei 47.291,10 punti, con gli orsi che potrebbero spingere sensibilmente l’indice per raggiungere il livello annuale dei 45.989,94 punti. Se questo livello dovesse confermarsi come nuova resistenza, il prossimo obiettivo ribassista potrebbe collocarsi nei pressi del livello psicologico dei 45.000 punti.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.