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AUD/USD resta supportato grazie alla forza diffusa dell’Aussie, al miglioramento dello slancio di AUD/JPY e a una struttura Renko molto costruttiva che mantiene la domanda intatta. Tuttavia, il dato più debole sui prestiti per l’abitazione introduce qualche cautela sul quadro economico australiano nel medio termine.
L’AUD è in leggera pressione d’acquisto. È in rialzo di circa lo 0,10% rispetto al Dollaro. È inoltre più forte rispetto a Euro, Sterlina e Yen, quindi non si tratta solo di un movimento dovuto a un USD debole. Esiste una domanda sottostante per la valuta. Le negoziazioni tra Stati Uniti e Iran sono ancora in corso, il che potrebbe far riposizionare il Dollaro rapidamente, ma per il momento i movimenti sono favorevoli per l’AUD.
Dopo un forte balzo del 9,4% a febbraio, a maggio è scesa del 4,3%, il che suggerisce che la domanda di abitazioni sta perdendo vigore. Questo può deprimere le prospettive economiche dell’Australia e potenzialmente penalizzare l’Aussie se questa debolezza dovesse proseguire. Ma per ora la tendenza rimane positiva per AUD/USD.
AUD/JPY, che è un altro indicatore della forza dell’AUD e del rischio asiatico, ha superato il suo indicatore Supertrend ed è diretto verso la resistenza intorno al livello 114,305. L’RSI è sopra 60 e anche la Z-Score SMA è in aumento e si avvicina al livello 1. Guardando questa struttura Renko, la situazione appare molto positiva per l’Aussie e piuttosto negativa per lo Yen.
AUD/USD ha invertito il Supertrend in verde per poi ritirarsi verso il 50-SMA e rimbalzare proprio su quel livello. Durante quel recente movimento il prezzo ha oscillato intorno al livello 50 e la Z-Score SMA è salita. La coppia FX rimane in un uptrend di medio termine dall’inizio di aprile 2026 e ora punta a ritestare la resistenza a 0,72775.
Livelli di Resistenza: 0,72715, 0,74070
Percorso di Medio Termine: Il percorso per AUD/USD è chiaramente rialzista. La coppia deve rompere la zona di resistenza 0,72715–0,72775, dato che negli ultimi due settimane è stata in fase di consolidamento. Una volta completata questa rottura, il prossimo livello da monitorare è 0,7407. Resta comunque una certa volatilità nell’aria, quindi non sarà sempre una navigazione tranquilla per l’Aussie: scegliete con cura i punti di entrata.
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