Il cambio euro dollaro oscilla in territorio negativo poco sopra quota 1,1700, influenzato dai dati sul PIL e la produzione industriale che hanno deluso le aspettative.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a perdere terreno nella giornata di mercoledì, estendendo il movimento ribassista iniziato dopo il mancato superamento dell’area di 1,1790 registrato nella seduta precedente. Il fiber si mantiene poco sopra quota 1,1700, penalizzato da una combinazione di dati macroeconomici deboli nell’Eurozona e dalla persistente forza del dollaro statunitense, sostenuto dalle recenti pressioni inflazionistiche emerse negli Stati Uniti.
A pesare sul fiber sono stati soprattutto gli ultimi aggiornamenti relativi alla crescita economica europea. La seconda lettura del PIL dell’Eurozona ha confermato un’espansione molto moderata nei primi tre mesi dell’anno, evidenziando un rallentamento rispetto al trimestre precedente. L’economia europea continua quindi a mostrare segnali di fragilità in un contesto già complicato dall’aumento dei costi energetici, dalla debolezza della domanda interna e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Il dato trimestrale del PIL si è attestato allo 0,1%, confermando un rallentamento rispetto allo 0,2% registrato nel quarto trimestre. Anche il dato annuale mostra un indebolimento della crescita, passata dall’1,2% allo 0,8%. Numeri che confermano come l’economia dell’Eurozona stia attraversando una fase di forte rallentamento, limitando il potenziale rialzista dell’euro dollaro.
A peggiorare ulteriormente il quadro macroeconomico europeo sono stati i dati sulla produzione industriale. La crescita mensile si è fermata allo 0,2%, deludendo le aspettative degli analisti che prevedevano un incremento più consistente. Ancora più preoccupante il dato annuale, che mostra una contrazione del 2,1%, evidenziando un indebolimento strutturale del comparto manifatturiero europeo. Questo scenario aumenta la pressione sulla Banca Centrale Europea, che si trova ora davanti a un equilibrio sempre più delicato.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1712, in ribasso dello 0,24% ed in pieno tentativo di consolidamento della posizione SHORT iniziata la giornata precedente; dal punto di visto tecnico, una continuazione del trend in atto vorrebbe confermata da una chiusura sotto il livello annuale 1,1692, con il livello chiave 1,1600 che funge da principale obiettivo SHORT.
Al rialzo, un ritorno della pressione dei tori verrebbe probabilmente vista da una chiusura positiva sopra 1,1700, con l’euro dollaro che dovrà comunque superare agilmente il livello psicologico 1,1800 per poter estendersi ulteriormente, con la resistenza 1,1850 che fungerà da successivo obiettivo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.