Il cambio euro dollaro mantiene i guadagni di inizio settimana, nonostante i dati IFO tedeschi hanno rivelato un clima aziendale stagnante nel mese di gennaio.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in prossimità dei massimi degli ultimi mesi, mantenendo una struttura tecnica costruttiva nonostante un contesto di mercato più nervoso. Il fiber oscilla sopra l’area 1,1850 dopo aver toccato durante la sessione asiatica un picco in zona 1,1897, il livello più alto da settembre. Il quadro generale resta favorevole alla valuta unica, anche se nelle ultime ore il cambio ha mostrato un leggero rallentamento dovuto al ritorno dell’avversione al rischio e ad alcuni dati macroeconomici europei meno brillanti.
Il motore principale della forza del fiber non è tanto l’Europa quanto la debolezza strutturale del dollaro statunitense. Le voci su possibili controlli o interventi coordinati sul cambio dollaro yen hanno avuto un impatto diretto sul mercato valutario globale.
In questo contesto, il fiber beneficia di un classico flusso di rotazione fuori dal dollaro USA, piuttosto che di una reale fiducia nell’economia dell’Eurozona. Non a caso, i dati macroeconomici europei pubblicati in mattinata non sono stati particolarmente brillanti. L’indice IFO sul clima aziendale tedesco, uno degli indicatori più osservati per valutare lo stato dell’economia tedesca, è rimasto fermo a 87,6, deludendo le attese di un lieve miglioramento. In particolare, l’indice delle aspettative è sceso, segnalando che le imprese restano caute sulle prospettive future.
A pesare sul sentiment globale è anche la politica commerciale del presidente Trump. Le recenti minacce di imporre dazi del 100% al Canada hanno riacceso le preoccupazioni su una possibile escalation protezionistica, riportando volatilità sui mercati finanziari. In genere, un aumento dell’avversione al rischio tende a favorire il dollaro statunitense come valuta rifugio, ma in questo caso la credibilità della politica economica statunitense e i timori di intervento sullo yen stanno limitando questo meccanismo.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1855, in rialzo dello 0,24% e molto vicino a raggiungere il livello annuale 1,1918 e il posizionamento sopra la (ormai ex) resistenza 1,1850 volge a favore per un veloce raggiungimento del livello annuale. Si evidenzi che un superamento agevole del livello annuale 1,1918 non esclude un tentativo dei tori di raggiungere il livello chiave 1,1200.
Viceversa, una chiusura sotto 1,1850 potrebbe suggerire un aumento della pressione degli orsi, i quali potrebbero spingere l’euro dollaro a ritestare prima il livello psicologico 1,1800 e successivamente il livello annuale 1,1692.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.