Il cambio euro dollaro si consolida sotto 1,1500, avviandosi verso la sua peggiore performance mensile da luglio.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in una fase di debolezza, stabilizzandosi sotto il livello chiave 1,1500 e mantenendosi vicino ai minimi delle ultime settimane. Il fiber non riesce a costruire un recupero credibile, con i tentativi di rimbalzo che si esauriscono rapidamente, segnale di un mercato ancora dominato dalla pressione ribassista.
La recente pubblicazione dei dati sull’inflazione dell’Eurozona ha contribuito a rafforzare lo scenario ribassista. L’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo ha mostrato una crescita inferiore alle attese su base annua, sorprendendo negativamente il mercato. Anche la componente Core, inflazione che esclude alimentari ed energia, ha registrato un dato più debole del previsto, evidenziando una dinamica inflazionistica meno aggressiva rispetto alle aspettative.
Questo elemento ha avuto un impatto immediato sul fiber, alimentando la pressione SHORT sulla valuta unica. Un’inflazione inferiore alle attese, infatti, riduce la pressione sulla Banca Centrale Europea per adottare politiche monetarie più restrittive nel breve termine. Anche se il livello dei prezzi resta superiore all’obiettivo del 2%, il rallentamento della componente Core introduce elementi di incertezza sulla velocità e sull’intensità dei futuri interventi.
Va però sottolineato che il quadro non è completamente negativo per la valuta unica. L’inflazione complessiva resta su livelli elevati, sostenuta in gran parte dall’aumento dei prezzi energetici. Questo mantiene aperta la possibilità di un intervento da parte della BCE, che ha già indicato la disponibilità ad agire qualora le pressioni inflazionistiche dovessero risultare persistenti. Tuttavia, nel breve periodo, il dato inferiore alle attese ha prevalso come fattore dominante.
Parallelamente, il biglietto verde continua a beneficiare del contesto globale. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente restano un elemento centrale, alimentando la domanda di asset rifugio.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1464, in rialzo dello 0,02% ed in pieno tentativo di rimbalzo dal supporto 1,1450 che potrebbe portare l’euro dollaro a ritestare il livello annuale 1,1507. Un superamento di tale livello annuale permetterebbe ai tori di spingere il cambio a raggiungere il livello chiave 1,1600.
Viceversa, una chiusura sotto il supporto 1,1650 permetterebbe agli orsi di poter finalmente raggiungere il livello chiave 1,1400, il cui superamento spingerebbe l’euro dollaro a poter ritestare 1,1350, zona testata l’ultima volta il 2 giugno 2025.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.