Il cambio euro dollaro mantiene un tono rialzista, riuscendo a superare 1,1500, mentre gli operatori di mercato valutano la decisione sui tassi d'interesse della BCE e la successiva conferenza stampa della presidente Lagarde.
Il prezzo dell’euro dollaro accelera e torna sopra il livello chiave 1,1500 dopo gli annunci di politica monetaria della Banca Centrale Europea, segnando un cambio di passo rispetto alla debolezza osservata nelle sedute precedenti. Il fiber beneficia di un mix di fattori, tra cui la reazione del mercato alle parole di Christine Lagarde e una momentanea perdita di slancio del dollaro statunitense, nonostante un contesto macro ancora complesso.
Nella sessione americana di mercoledì, il dollaro aveva inizialmente mostrato segnali di forza, sostenuto dalla posizione della Federal Reserve. La Banca Centrale statunitense ha lasciato invariati i tassi di interesse, ma il messaggio emerso è stato chiaramente prudente e orientato alla cautela. Le nuove proiezioni indicano solo due tagli complessivi tra il 2026 e il 2027, segnalando un percorso di allentamento molto più graduale rispetto a quanto ipotizzato in passato. Inoltre, le stime sull’inflazione PCE sono state riviste al rialzo, con un valore atteso al 2,7% nel 2026. Questo dato rafforza l’idea che la FED non abbia margine per tagli aggressivi nel breve termine.
Nonostante questo contesto favorevole al biglietto verde, l’euro dollaro ha trovato nuova forza dopo la riunione della BCE. Come previsto, la BCE ha lasciato invariati i tassi di riferimento, ma il focus si è spostato sulle dichiarazioni e sulle nuove proiezioni macroeconomiche. Lagarde ha evidenziato come la guerra in Medio Oriente stia aumentando l’incertezza, generando rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1529, in rialzo dello 0,68% ed in pieno tentativo di pullback LONG del livello annuale 1,1507. Se il pullback venisse confermato, i tori probabilmente inizieranno a mettere pressione all’euro dollaro, con il cambio che potrebbe raggiungere il livello chiave 1,1600 e il livello annuale 1,1692.
Viceversa, un falso pullback aprirebbe le porte ad una possibile estensione ribassista, con gli orsi che potrebbero tentare l’allungo verso il principale obiettivo di breve termine SHORT, rappresentato dal livello chiave 1,1500.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.