Il cambio euro dollaro segna un repentino recupero sufficiente ad allontanare lo spettro più gravemente ribassista. Prossimo obiettivo bullish a 1,1650.
Il cambio euro dollaro ha subito un arretramento nella scorsa chiusura settimanale, fino a scivolare sotto il supporto principale di 1,16. La moneta unica europea rimane effettivamente sotto pressione, spinta al ribasso da un dollaro USA più solido dopo gli ultimi sviluppi geopolitici.
Nonostante ciò, ritengo plausibile un recupero del cross già nel corso di questa settimana, con l’obiettivo di mantenersi sopra il livello di 1,16 dopo la ripresa di stamane e, se possibile, riconquistare la precedente fascia laterale tra 1,1620 e 1,1680.
Oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1632 (già in recupero) e l’indice del dollaro USA quota 98,920.
Il cambio euro dollaro necessitava di un ritorno stabile sopra quota 1,16 per attenuare la pressione di vendita e creare le condizioni per una possibile ripartenza. Lo scenario rimane tuttavia orientato al ribasso, complice un contesto macro europeo poco favorevole, con PIL e inflazione in indebolimento.
Dal punto di vista tecnico, l’incapacità del cross di difendere i livelli di 1,1620 e 1,16 manterrebbe vivo il rischio di nuovi ritracciamenti anche verso i minimi relativi tra 1,1580 e 1,1550. Una rottura decisa di quest’area esporrebbe il cambio a un test dell’EMA a 200 giorni, attualmente in corrispondenza del livello psicologico di 1,1500.
Il recupero osservato in queste ore lascia un po’ di speranza ai traders rialzisti: se il cross riuscirà a difendere la ripresa, non stupirebbe un lento e graduale avvicinamento al baricentro della precedente fascia laterale, a quota 1,1650.
In sintesi, il quadro per il cambio EUR/USD rimane fragile: solo un recupero convincente sopra 1,16 potrebbe ridare slancio alla moneta unica, mentre la permanenza sotto tale soglia continua a favorire un’impostazione prudente e orientata alla difesa dei supporti.
Il calendario economico di oggi si concentra su dati asiatici ma non prevede alcun market mover di rilievo dall’Eurozona o dagli Stati Uniti. Come risultato, il cambio euro dollaro potrebbe rimanere piuttosto stabile intorno al livello principale di 1,16.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.