Il cambio euro dollaro si mantiene stabile intorno al target di 1,1650 che potrebbe diventare il suo baricentro di brevissimo termine.
Il cambio euro dollaro torna in ripresa sopra quota 1,1650 e potrebbe favorire nuovi rialzi almeno verso 1,1680 e 1,17 qualora l’accordo tra USA e Iran dovesse concretizzarsi nel corso della settimana.
Nel complesso, tuttavia, la spinta rialzista appare contenuta: diversi fattori tecnici e macroeconomici continuano gravare sulla moneta unica, incluso il persistente problema inflattivo legato al conflitto tra USA e Iran. Anche in caso di intesa, gli effetti di queste tensioni continueranno a dispiegarsi ancora per un certo periodo, limitando la capacità dell’euro di estendere il recupero.
In questo quadro, mi pare prudente fissare a 1,17 la prima resistenza significativa, mentre l’obiettivo rialzista di breve termine può essere ragionevolmente collocato in area 1,18, oltre la quale sarebbe necessario un catalizzatore più incisivo.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1646.
In attesa di sviluppi più concreti, il cambio euro dollaro potrebbe mantenersi intorno a quello che appare come il nuovo baricentro di brevissimo termine, ovvero l’area di 1,1650. Oscillazioni comprese tra 1,1620 e 1,1680 non altererebbero in alcun modo lo scenario immediato, mentre solo un ritorno sotto quota 1,16 riporterebbe le quotazioni in un territorio più chiaramente ribassista.
Per una ripresa significativa, come già accennato, il target più vicino resta 1,17, mentre l’obiettivo principale di breve termine si colloca in area 1,18. È, quest’ultima, una fascia di prezzo che ritengo ancora difficile da raggiungere, considerata la persistente debolezza strutturale della moneta unica.
In breve, la moneta unica europea sembra ancora priva di catalizzatori sufficientemente forti per spingersi oltre le resistenze più prossime: un accordo tra USA e Iran potrà certamente far arretrare il dollaro USA, ma non garantirà grandi stimoli di ripresa per il Fiber.
Il calendario economico di oggi si apre con le vendite al dettaglio in Germania e con il tasso di disoccupazione nell’Eurozona. Dagli Stati Uniti, attenzione all’indice PMI manifatturiero.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.