Il cambio euro dollaro passa di mano sopra il livello intermedio di 1,16 e potrebbe continuare a mantenersi su questo target intermedio.
Il cambio euro dollaro passa di mano appena sopra l’obiettivo di 1,16, ancora a fatica e dopo aver sfiorato più volte il target in questione. Tentativi di arretramento ulteriore, sotto quota 1,16, potrebbero susseguirsi nel corso della prossima settimana, se il cambio euro dollaro non riuscirà a trovare nuovi stimoli di ripresa.
Al momento, superata al ribasso anche l’SMA a 100 giorni, la pressione di vendita si sta facendo piuttosto evidente.
Intanto, mentre scrivo, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1613, sostanzialmente in linea con la scorsa chiusura.
Il cambio euro dollaro ha progressivamente rallentato la propria dinamica, appiattendosi in direzione del supporto principale, complice una serie di dati macroeconomici statunitensi che hanno confermato la persistente resilienza dell’economia USA.
In particolare, gli ultimi numeri relativi ai sussidi iniziali di disoccupazione hanno evidenziato un mercato del lavoro ancora solido, rafforzando temporaneamente il dollaro statunitense.
In questo contesto, non emergono segnali convincenti di un rimbalzo significativo dell’euro; il ritorno verso 1,17 appare al momento poco probabile. Risulta invece più realistico uno scenario di stabilizzazione nell’area 1,1620–1,16, oppure l’eventualità di un breakout ribassista.
In quest’ultimo caso, il livello chiave da monitorare è 1,1582, corrispondente all’attuale posizione della SMA a 200 giorni. Invece, l’EMA a 200 giorni si trova ben al di sotto, sul livello di 1,1500 che difficilmente sarà testato nel brevissimo termine, salvo sorprese.
Il calendario economico di oggi si concentra sulla produzione industriale negli Stati Uniti, previsto in lieve calo rispetto al precedente. Attenzione poi anche a due discorsi dei membri Bowman e Jefferson, della Federal Reserve.
In assenza di dati macro provenienti dall’Eurozona, anche quest’oggi il cambio euro dollaro rimarrà particolarmente dipendente dai market movers statunitensi.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.