Nella prima seduta della settimana l’euro dollaro continua ad essere scambiato sotto il livello chiave 1,1000. Data la mancanza nella giornata odierna di dati ad alto impatto, il dollaro USA potrebbe consolidarsi.
Il prezzo dell’euro dollaro sta perdendo lentamente l’aggancio del livello chiave 1,1000 e nella prima seduta settimanale si mantiene ancora al di sotto del suddetto livello chiave, confermando i cattivi presupposti rialzisti di venerdì. Il future del dollaro americano ha trascorso la maggior parte dell’ultima settimana in territorio negativo, recuperando clamorosamente nell’ultima sessione di negoziazione della settimana appena conclusa a causa di una recrudescenza dell’avversione al rischio.
I dati macroeconomici degli Stati Uniti hanno deluso le aspettative, alimentando i timori legati alla recessione. Inoltre, i funzionari della Federal Reserve si sono mostrati in un tono decisamente più aggressivo del solito. Tra i tanti, si mette in evidenza gli ultimi commenti del membro del consiglio dei governatori Christopher Waller, il quale ha sostenuto che i recenti dati mostrano chiaramente che la Federal Reserve non ha fatto molti progressi sul suo obiettivo di inflazione e ha aggiunto che i tassi di interesse devono aumentare ulteriormente; una notizia che potrebbe influenzare negativamente il fiber.
Dal lato europeo, diversi funzionari della BCE hanno ripetuto molte volte che la Banca Centrale Europea potrebbe optare sia un rialzo di 25 punti base (0,25%) che un rialzo di 50 punti base (0,50%) nella prossima riunione di maggio.
Dal punto di vista strettamente dei dati, la giornata di oggi è molto povera di dati ad alto impatto che potrebbero influenzare l’euro dollaro. L’unico dato ad alto impatto è calendarizzato alle 17.00 ore italiane con il discorso del presidente della BCE Christine Lagarde davanti al Council on Foreign Relations.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,0934, in ribasso dello 0,45% ed in via di iniziare una correzione dopo la falsa rottura del livello annuale 1,1034. Manca davvero poco al raggiungimento del livello annuale 1,0911, obiettivo di breve termine dichiarato nell’analisi precedente. Ora i rialzisti si giocano il tutto per tutto per non subire lo stesso andamento di inizio febbraio, con il raggiungimento del prossimo obiettivo rappresentato dal livello annuale 1,0741.
Infatti, i trader sperano in un rimbalzo sul livello annuale 1,0911, anche grazie alla Lagarde, e tentare già nei prossimi giorni di consolidarsi sopra il livello annuale 1,1034 (obiettivi long di breve termine) e successivamente prepararsi all’assalto del primo obiettivo di medio termine a 1,1186.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.