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Calo FTSE MIB con Rosso per Banco BPM e Intesa

Da: 
Alessandro Lavarello
Banco BPM - BAMI

Punti Principali:

  • Banco BPM sul supporto annuale dopo il peggior mese dal 2023
  • Intesa Sanpaolo scende sul primo supporto dopo tre settimane in rosso

Ieri giornata tra alti e bassi per i mercati c azionari con Wall Street concentrata su dati dell’inflazione CPI più alta delle attese. Le borse ha subito un contraccolpo e hanno iniziato a ritracciare con Piazza Affari in calo con Intesa Sanpaolo e Banco BPM e il nostro FTSE MIB tornato sotto i 50.000 punti.

Banco BPM segna la terza settimana consecutiva in rosso

L’andamento di Banco BPM (BAMI) resta sotto pressione dopo la chiusura in contrazione di ieri, con il titolo che quota adesso 14,42€. Su base settimanale il bilancio è un -2,10%, la terza settimana consecutiva in rosso. Il mese di ottobre registra un calo del -9,36%. Per trovare un mese peggiore bisogna tornare a marzo 2023, chiuso a -12,30%.

Banco BPM (BAMI) – 14 – 10 – 2026
Banco BPM (BAMI) – 14 – 10 – 2026

Banco BPM sul supporto annuale

Il grafico weekly offre una panoramica dell’andamento del titolo, con una prima fase di lateralità da inizio 2026 seguita da una contrazione. Quella discesa ha portato il prezzo sull’area di supporto degli 11,15€, da dove è scattata una gamba rialzista. Il movimento ha spinto BAMI fino al massimo di inizio agosto a 15,85€. Da quel livello sono arrivate prima una contrazione e poi una lateralizzazione, fino all’accelerazione ribassista di fine settembre. Il supporto più rilevante su base annuale passa adesso in area 14,20€, con la Sma 50 poco sotto. Per dare un segnale di ripartenza BAMI deve superare la resistenza a 15,50€.

Intesa Sanpaolo sul supporto

L’andamento di Intesa Sanpaolo (ISP) arriva dal -1% di ieri e segna la terza settimana consecutiva in rosso, a 6,14€. Ottobre è in negativo del -7,61%, dopo il -2,12% di settembre. Da inizio anno il bilancio resta positivo con un +3,70%, dopo il +53,70% del 2025.

Intesa Sanpaolo (ISP) – 14 – 10 – 2026
Intesa Sanpaolo (ISP) – 14 – 10 – 2026

Il grafico weekly mostra la lateralità iniziale e il calo di marzo, col minimo annuale a 4,813€. Da lì è partito il rimbalzo, sfociato nel breakout della resistenza a 6€. L’allungo è arrivato al massimo annuale di 6,93€, seguito dalla lateralità e dall’accelerazione ribassista di fine settembre. Ora ISP sta testando il primo supporto a 6,145€, a scalare quello più rilevante dei 5,89€.

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Sull'Autore

Trader professionista dal 2007, ha sviluppato fin da adolescente una forte passione per i mercati finanziari e la Borsa. Ha operato presso le sale trading di Twice Sim e successivamente di IWBank, maturando una solida esperienza nel settore. Socio ordinario SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica), ha partecipato per diversi anni come analista tecnico su Le Fonti TV. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora si dedica allo studio e alla divulgazione di temi legati alla blockchain e alle criptovalute, con particolare attenzione alle loro applicazioni nell’economia reale. In ambito imprenditoriale, è startupper e shareholder di Noisefeed, azienda leader nell’analisi dei dati sugli infortuni nel mondo del calcio.

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