Tradotto con IA
Il mercato delle criptovalute continua a subire forti turbolenze, dato che ieri i prezzi sono precipitati, causando una perdita del 2% per Bitcoin (BTC) e riportandolo nuovamente a un supporto orizzontale chiave.
Le liquidazioni long hanno nuovamente raggiunto circa 600 milioni di dollari a seguito di questo crollo. Il mercato probabilmente si sta preparando per una mattinata ricca di dati, con numerosi rapporti sull’occupazione in arrivo tra pochi minuti.
Il rapporto ritardato sulle non-farm payrolls di ottobre è probabilmente il più rilevante per il mercato delle criptovalute. Il mercato si aspettava la creazione di 55.000 nuovi posti di lavoro durante quel mese, mentre il rapporto di settembre ha superato ampiamente le stime consensuali degli analisti, rivelando ben 119.000 nuove posizioni.
Se dovessimo ricevere un’altra sorpresa simile, le criptovalute potrebbero riprendersi, poiché ciò fornirebbe alla Federal Reserve ulteriori evidenze del fatto che le sue politiche accomodanti stanno avendo un impatto positivo sulla crescita economica.
D’altra parte, alcune metriche hanno raggiunto livelli estremi, inclusa quella legata al mercato dei futures che potrebbe far pensare che ci stiamo avvicinando al fondo del ciclo.
Secondo il tracciamento dell’open interest (OI) di Glassnode per i futures su BTC, l’interesse dei trader per questi strumenti, espresso come numero di contratti in essere, ha raggiunto livelli non visti da aprile, quando il mercato aveva toccato il fondo locale.
Open Interest nei futures su BTC – Fonte: GlassNode
Questa metrica ha addirittura superato il suo limite inferiore, il che significa che i trader sono stati fortemente spaventati dal flash crash del 10 ottobre e sono ancora riluttanti a rientrare nel mercato, mentre persiste un’elevata volatilità ribassista.
Ad aprile, quando i livelli di OI erano così bassi, il prezzo aveva toccato il fondo e subito dopo aveva cominciato a risalire. BTC ha raggiunto un nuovo massimo storico poche settimane dopo, soprattutto grazie al miglioramento delle condizioni macroeconomiche.
Analogamente, nell’agosto 2024 l’OI è sceso anch’esso al di sotto del limite inferiore, segnalando il fondo del ciclo. Poco dopo, BTC è rimbalzato da un minimo di circa $50.000 a oltre $100K, sempre nell’arco di pochi mesi.
Nel frattempo, come segnalato in una precedente previsione sul prezzo di Bitcoin, la percentuale di investitori che attualmente detiene profitti è scesa ad un minimo biennale, attestandosi intorno al 67%, principalmente a causa degli acquisti mirati all’apice del ciclo.
Sembra che la FOMO abbia preso il sopravvento sul mercato quando BTC ha raggiunto $126.000. Con il prezzo ora inferiore del 31% rispetto a quel livello, chi ha acquistato al top sta pagando il prezzo dell’ultima ondata di vendite.
Questo spiega perché BTC potrebbe aver faticato a riprendersi, dato che una larga parte di questi acquirenti tardivi potrebbe aver ceduto di recente, esercitando una pressione ribassista aggiuntiva sul prezzo, non supportata dalle fondamentali.
Sebbene a breve termine ciò possa risultare scomodo, se questo è il motivo per cui la svendita non si è fermata, potremmo attendere una ripresa nelle prossime settimane, poiché il denaro intelligente potrebbe interpretare queste metriche estremamente depresse come un segnale d’acquisto.
Il grafico giornaliero mostra che BTC ha temporaneamente trovato supporto a $85.000. Questa è la terza volta che il token raggiunge questo livello in meno di 30 giorni, il che significa che il mercato non è riuscito a trovare liquidità per continuare il rally verso prezzi più elevati.
Grafico giornaliero BTC/USD (Bitstamp) – Fonte: TradingView
Tuttavia, il token è sul punto di rompere il canale discendente dei prezzi, il che potrebbe essere un segnale positivo che BTC stia iniziando a riprendersi.
Ciò potrebbe non tradursi necessariamente in un’impennata a breve termine. Al contrario, potrebbe spingere BTC in una fase di accumulazione, dato che il mese di dicembre tende a essere tranquillo.
Potremmo assistere a movimenti laterali compresi tra $85.000 e $100.000, condizioni favorevoli per i trader che riescono a catturare il prezzo a questi estremi e a trarre profitto dalle oscillazioni che ne conseguono.
Detto ciò, se si verificasse un breakout ribassista al di sotto di $85.000, BTC potrebbe subire una correzione molto più profonda, almeno fino a $76.000. Al contrario, un movimento al di sopra di $100.000 confermerebbe una prospettiva rialzista e potrebbe innescare il prossimo rialzo, con la possibilità di riprovare i nuovi massimi storici di BTC.
Alejandro Arrieche si specializza nella redazione di articoli di notizie che incorporano l'analisi tecnica per i trader e possiede una conoscenza approfondita dell'investimento basato sul valore e dell'analisi fondamentale.