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Yuan cinese e dollaro Hong Kong sell-off, strette libertà fanno paura

Da:
Fabio Carbone
Pubblicato: Jul 28, 2021, 07:18 GMT+00:00

Lo yuan cinese e il dollaro di Hong Kong vivono un sell-off causato dalla stretta alle libertà di Pechino che spaventano investitori.

Yuan

In questo articolo:

Gli investitori internazionali stanno scaricando la Cina, si può spiegare così quanto sta accadendo sulle borse cinesi e nel mercato forex dedicato alle valute straniere.

Dopo la decisione da parte di Pechino di aumentare le restrizioni sul settore dell’istruzione e dopo il nuovo giro di vite sulle società Internet nazionali, gli investitori lasciano azioni e vendono i renmimbi detenuti liquidi.

Lo yuan offshore, quello cioè commerciato all’esterno della Cina continentale, è crollato dell’1% questa settimana rispetto a venerdì scorso, ed è sceso fino a 6,528 yuan contro il dollaro durante la notte.

Va notato anche che le azioni cinesi di classe A, che scambiano nella Cina continentale, sono scambiate in yuan. Queste azioni sono incluse in indici globali come l’MSCI e stanno creando non pochi problemi agli investitori esposti sui mercati asiatici.

Ancora una volta l’intervento del governo cinese, purtroppo, pone seri interrogativi sull’affidabilità del mercato cinese. Quest’ultimo nei mesi scorsi era dato come tra i più interessanti sui quali investire nei prossimi anni, tuttavia se il governo interventista entra a gamba tesa continuamente nel suo mercato interno, è difficile che un investitore straniero vi possa investire, e questo alla lunga rischia di isolare la Cina.

Ulteriori sell off dello Yuan e dell’HKD

Secondo gli analisti contattati da Cnbc, è “difficile evitare un ulteriore sell-off del CNY (e del CNH) sulla scia del giro di vite normativo in corso in cui si trova Pechino”.

Anche il dollaro di Hong Kong è sceso ad un minimo che non si vedeva da aprile. Un declino che ha seguito il calo dell’indice Hang Seng che negli ultimi 5 giorni ha perso il -7,56% del suo valore. L’indice HSI è sotto del -13,25% su base mensile e ciò non accadeva dal 2011. Qui le libertà individuali sono state messe al bando e chiunque sia contro Pechino rischia l’ergastolo, oltre un secolo e mezzo di libertà individuale creata dalla colonizzazione britannica sono andati perduti in pochi anni. Oggi ad Hong Kong non si può dissentire senza rischiare di finire in galera.

Sell off delle azioni cinesi

Il sell off è esteso anche sulle azioni cinesi continentali come dimostra l’indice Shenzhen Composite che perde il -5,5% su base mensile, mentre il Component SZSE a 5 giorni perde il -7,67% e ad un mese è sotto del -6,08%.

Alla Borsa di Shanghai, invece, l’indice SSE Composite perde il -5,64% a 5 giorni e il -5,89% ad un mese.

Futuro del prezzo del CNY

Nonostante la situazione negativa per il mercato finanziario cinese, la coppia USD/CNY dovrebbe restare volatile con il prezzo che prosegue su un andamento altalenante tra ribassi e rialzi, piuttosto che ad una sola tendenza e cioè quella ribassista.

Tuttavia c’è il rischio che, se gli azionisti percepiscono che le azioni restrittive del governo cinese creeranno impedimenti duraturi alle capacità delle aziende cinesi di raccogliere capitali offshore”, lo yuan offshore potrebbe risentirne in maniera più incisiva.

Quello che appare agli analisti è che la Cina si stia sempre più chiudendo in questa fase storica, che stia tentando in qualche modo di proteggere la capacità politica del governo di gestire i mercati e l’economia nel suo complesso.

Sull'Autore

Writer freelance dal 2013 ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora scrive di blockchain e criptovalute, per approfondire un movimento che non è fatto solo di esperti matematici e crittografi, ma di gente che genera una nuova economia dal basso.

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