Giovedì la Sterlina Britannica (GBP) è negoziata contro il dollaro in prossimità del minimo storico dell’ultimo mese, le paure in merito al generale
La Standard & Poor ha declassato il rating della Spagna a BBB-, un punto al di sopra del titolo spazzatura. Così la ritrosia degli spagnoli alla presentazione di una richiesta di salvataggio continua a tediare non solo la moneta unica, ma anche indirettamente la sterlina stessa.
Giovedì mattina, sulla scia del downgrade spagnolo della S&P, la coppia EUR/GBP impostava una correzione a ribasso sulle 0,8022. Tuttavia ad incidere positivamente sul trading della sterlina anche alcuni commenti del membro BoE Weale. Weale ha fatto sapere che un alleggerimento quantitativo potrebbe essere compatibile con il target d’inflazione dell’istituto bancario. All’inizio delle contrattazioni europee la coppia ha poi subito un’inversione di rotta per andare ad attestarsi sulle 0,8035.
Sui mercati europei la notizia del declassamento operato dalla S&P ha avuto un impatto limitato sia su EUR/USD che su EUR/GBP. Quest’ultimo cross è andato a testare la resistenza data dal livello delle 0,8062 (massimo di Mercoledì), intorno a mezzogiorno riuscendo a rompere la stessa a rialzo durante il corso della sessione. Tuttavia verso la fine della sessione americana la coppia ha subito una battuta d’arresto per chiudere a 0,8057, in lieve rialzo rispetto alle 0,8044 di mercoledì.
Le preoccupazioni in merito ad un indebolimento dell’economia del Regno Unito aumentano le speranze di veder la Banca d’Inghilterra optare per un ampliamento della suo programma di acquisto asset già a partire dal mese di novembre.
Questa mattina sulle borse asiatiche, la coppia EUR/GBP è negoziata stabile vicino al top intraday di ieri. Abbiamo l’impressione che la pressione rialzista della moneta comunitaria stia andando ad intensificarsi di giorno in giorno sia su EUR/USD che su EUR/GBP. Nella giornata di oggi, il calendario delle pubblicazioni economiche GB è assai scarno, ci aspettiamo quindi che sia ancora il generale sentimento di mercato a guidare le contrattazioni su coppia EUR/GBP.
Nel frattempo, da un punto di vista strettamente tecnico, verso la fine di luglio la coppia EUR/GBP ha registrato una correzione a ribasso sulle 0,7755. Tuttavia, l’impegno del presidente della BCE, Mario Draghi, pronto a tutto pur di salvaguardare la moneta comunitaria ha fornito un valido supporto alla coppia che a metà agosto ha raggiunto un top correttivo a 0,7963. Un nuovo upleg verso i primi di settembre ha poi spinto il cross EUR/GBP al di là di questo livello migliorandone il quadro tecnico. Detto questo, l’azione dei prezzi sia in EUR/USD che su EUR/GBP è stata di recente guidata per lo più dalle oscillazione del dollaro. E se in contesto di generale propensione al rischio, la coppia EUR/USD tende ad registrare performance più che positive, la stessa va anche a sostenere il trading di EUR/GBP. Detto questo, la coppia continua ad oscillare sulla parte superiore della gamma delle 0,8115. Gli investitori hanno quindi bisogno di un netto miglioramento del clima globale di attitudine al rischio per tentare nuovamente di rompere al di sopra di questo livello. Tuttavia, dato che per adesso quest’eventualità appare un po’ improbabile, pensiamo che EUR/GBP potrebbe andare a macinare lateralmente in un’azione di consolidamento.