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Meglio investire o tenere i soldi parcheggiati sul conto?

Da:
Fabio Carbone
Pubblicato: May 3, 2022, 07:29 GMT+00:00

Meglio investire nei mercati finanziari anche se turbolenti, o tenere i soldi parcheggiati sul conto corrente? Alcune vie di mezzo sono percorribili.

Meglio investire

In questo articolo:

In una fase dei mercati così turbolenta come quella a cui stiamo assistendo, molti risparmiatori avranno tirato sicuramente un sospiro di sollievo pensando di non avere ceduto alle “sirene” dei consulenti finanziari che gli consigliavano di investire.

Hanno pensato che così il loro patrimonio è rimasto intatto e non lo hanno visto precipitare insieme alle borse.

Se ci si pone dalla prospettiva del risparmiatore questo punto di vista è condivisibile, anche perché parliamo di una profilo di persona che non ama rischiare. Bisognerebbe tuttavia chiedergli se ha conteggiato l’inflazione, che in Italia è giunta al 6,2%.

Del peso dell’inflazione sui risparmi ne abbiamo parlato in un recente articolo, in cui abbiamo spiegato con un esempio pratico perché alla fine della fiera anche il risparmiatore ci perde in contesti economici così sfidanti.

Tenere i soldi parcheggiati: l’alternativa

L’alternativa al tenere i soldi parcheggiati sul conto corrente è il forex, cioè il mercato delle valute straniere.

Non si tratta di fare day trading nel forex, ma di sfruttare i movimenti di lungo periodo dei prezzi delle principali valute straniere per proteggere il valore del proprio capitale.

Un esempio pratico. Quanti a maggio del 2021 avevano comprato dollari a 1,22 euro, rivendendoli oggi a 1,05 euro, hanno incassato ben 17 centesimi di euro su ciascun dollaro acquistato. In termini percentuali si traduce in un guadagno di poco superiore al 16% (EUR/USD).

Non male come guadagno, quanto meno avrebbe protetto il capitale dall’inflazione del 2021 e da quella del 2022 e questo senza rischiare poi troppo il capitale, dal momento che “in tasca” resta comunque del denaro liquido e non un asset azionario, obbligazionario o quello che sia, che per un risparmiatore possono risultare eccessivamente rischiosi.

Chi fa ora la corsa all’acquisto dei dollari, però, rischia di scottarsi. Nella dinamica appena spiegata, questo non sarebbe il momento ideale di comprare i dollari USA, ma di venderli per compare euro o per scambiarli sulla coppia USD/GBP e ottenere in cambio sterlina inglese: USD si è apprezzato anche su GBP.

Con euro, invece, potrebbe essere utile valutare l’acquisto di yen giapponese (EUR/JPY). L’euro non si rafforzava così tanto sul JPY dal 2018.

Meglio investire: i green bond

Per chi pensa che sia meglio investire ma con cautela, i green bond si presentano come una valida opportunità di rischiare poco il capitale ed ottenere in cambio guadagni interessanti.

Anche se è vero che il conflitto in Ucraina e altri fattori macroeconomici hanno causato l’allargamento del differenziale di rendimento tra obbligazioni societarie e Titoli di Stato, i green bond (le obbligazioni verdi), si dimostrano essere più difensive secondo gli analisti del gruppo Natixis IM, come riportato dal Financialounge.

High yield dei paesi emergenti

Sbilanciandoci verso gli investimenti in modo deciso, troviamo gli high yield dei paesi emergenti. Qui, secondo gli analisti di BlueBay Asset Management contattati dal Financialounge, i rischi di un default del debito degli emergenti è al massimo ad una cifra percentuale.

Questo perché, nonostante con un dollaro più forte i costi di finanziamento sono più alti, i paesi emergenti già scambiavano a rendimenti più alti.

Meglio investire o tenere i soldi parcheggiati sul conto? Ora spetta al risparmiatore decidere.

Intanto, per conoscere tutti gli eventi economici del giorno e della settimana in Italia e all’estero, leggi il nostro Calendario Economico completo con tutti gli eventi in programma per gli investitori: indicatori economici, inflazione, dati sulla produzione, occupazione e disoccupazione.

Sull'Autore

Writer freelance dal 2013 ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora scrive di blockchain e criptovalute, per approfondire un movimento che non è fatto solo di esperti matematici e crittografi, ma di gente che genera una nuova economia dal basso.

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