Pubblicita'
Pubblicita'

S&P500 e Nasdaq 100: Indici USA Tentano un Rimbalzo Mentre la Guerra con l’Iran Scuote i Mercati

Da
James Hyerczyk
Tradotto con IA

Tradotto con IA

Questo articolo è stato originariamente redatto in inglese ed è stato tradotto utilizzato l'AI allo stato dell'arte di FX Empire. Ci assicuriamo che le più precise terminologie finanziarie siano preservate per manteenre l'accuratezza e l'affidabilità dell'articolo originale. Sebbene le nostre traduzioni siano precise, alcune minuzie linguistiche potrebbero differire leggermente. Accogliamo con piacere il tuo feedback sulle nostre traduzioni. Per favore, invia qualsiasi commento o suggerimento al nostro <a href="mailto:helpdesk@empire.media">team di traduzione</a>
Pubblicato: Mar 2, 2026, 16:25 GMT+00:00

Punti Principali:

  • Le azioni USA tentano un rimbalzo dopo che gli attacchi all'Iran hanno scatenato una forte vendita nei futures overnight.
  • Il VIX raggiunge i massimi di quest'anno mentre i trader corrono a coprirsi dall'esposizione azionaria.
  • Il PMI ISM mostra un'espansione del manifatturiero, offrendo un supporto limitato agli indici USA.
Indice Nasdaq 100, Indice S&P 500, Dow Jones

Le azioni recuperano dopo forti perdite overnight mentre la guerra con l’Iran scuote i mercati

I principali indici azionari statunitensi sono in calo lunedì poco dopo l’apertura del mercato cash. I prezzi però stanno recuperando terreno rispetto alle forti perdite registrate nel mercato dei futures overnight. Il catalizzatore che ha scatenato la vendita nella prima fase della seduta è stato l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran nel corso del weekend. Sebbene l’evento abbia creato un’ondata di instabilità sui mercati globali, il rapido rimbalzo dei corsi suggerisce che gli investitori si aspettavano uno scenario peggiore.

Oro in rialzo, petrolio in forte aumento e VIX ai massimi annuali

Mentre le azioni scendevano, l’oro è salito al livello più alto da un mese per l’aumento della domanda di beni rifugio. Il petrolio greggio è inoltre schizzato di oltre il 7% prima di stabilizzarsi. Gli investitori azionari hanno anche cercato protezione nel mercato delle opzioni, facendo salire l’Indice di Volatilità CBOE (VIX). Questo indicatore della paura è salito ai massimi di quest’anno.

Trump: operazione in anticipo sui tempi, ma i trader non sono convinti

Il presidente Trump si mostra ottimista sulla rapida conclusione del conflitto con l’Iran, affermando che l’operazione è “in anticipo sui tempi”. A mio avviso, però, si tratta di un auspicio, soprattutto se l’Iran dovesse bloccare lo Stretto di Hormuz e continuare a bombardare i vicini arabi. Un analista di Barclays ha detto di non ritenere che la guerra modificherà drasticamente l’economia statunitense, ma che è ancora troppo presto per “comprare sui ribassi”. Dall’inizio del nuovo anno gli investitori si sono abituati ad aprire nuove posizioni nelle fasi di debolezza, ma comprare con la guerra ancora in corso potrebbe rivelarsi una scelta rischiosa.

La salita del petrolio del 7% e il rapido ritracciamento indicano che il rischio sullo Stretto non è prezzato

Il petrolio è salito di oltre il 7% all’apertura per poi vendere rapidamente, colmando quasi l’intero gap overnight. Questo mi fa pensare che i trader non abbiano ancora scontato completamente la possibile chiusura dello Stretto, dove circa il 25% del petrolio mondiale viene trasportato ogni giorno. Oltre al timore di creare una carenza di petrolio, emergono anche nuove preoccupazioni sul possibile riaccendersi delle pressioni inflazionistiche.

Tecnologia e settore bancario guidano il calo mentre difesa ed energia si distinguono

La pressione di vendita oggi ha colpito tutti i settori, con perdite guidate dalle società tecnologiche e dal comparto bancario. Titoli come Broadcom, Amazon e Alphabet hanno registrato ribassi nel settore tech, mentre Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno trascinato verso il basso il settore finanziario.

I settori che hanno brillato sono stati quelli della difesa, con società come Northrop Grumman, Lockheed Martin e RTX. Anche le compagnie petrolifere come Exxon Mobil e Chevron hanno messo a segno guadagni solidi.

Il PMI manifatturiero ISM si espande ma l’SPX incontra ancora resistenza sulla MM a 50 giorni

Sul fronte macroeconomico, il settore manifatturiero statunitense si è espanso a febbraio per il secondo mese consecutivo, ma solo per la terza volta negli ultimi 40 mesi, secondo il rapporto ISM sul PMI manifatturiero. Il dato headline è rialzista per le azioni, ma l’occupazione è ancora in contrazione e permangono preoccupazioni sul fatto che i dazi possano danneggiare gli utili societari.

Indice S&P 500 (SPX) giornaliero

Dal punto di vista tecnico, lo SPX è quasi in pareggio per la seduta dopo l’apertura marcata al ribasso. Sta ancora incontrando resistenze a 6.864,00 e 6.888,89, ma la resistenza principale è la media mobile a 50 giorni a 6.901,22. La reazione dei trader a questo indicatore determinerà la direzione fino alla chiusura.

Sull'Autore

James A. Hyerczyk ha lavorato come analista finanziario fondamentale e tecnico del mercato dal 1982. James ha iniziato la sua carriera a Chicago come analista di mercato a termine per commercianti di pavimenti presso il CBOT e il CME, e da 36 anni fornisce analisi di qualità ai trader professionisti.

Pubblicita'