I prezzi del rame sia a Londra che a Shanghai sono scesi ai minimi da più di tre mesi questo Giovedì a causa delle tensioni commerciali sino-americane. Questo dopo che il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito i suoi concittadini dei tempi difficili che il paese attraverserà nei prossimi mesi.
Gli Stati Uniti stanno prendendo seriamente in considerazione di comminare le sanzioni fatte a Huawei anche alla società di videosorveglianza cinese Hikvision, dato il trattamento riservato da quest’ultima alla minoranza musulmana uigura. Questa decisione ha ulteriormente alimentato la diatriba fra i due paesi.
Nel frattempo in Cile la gigantesca miniera di Chuquicamata di cui Codelco ha la concessione, sembrerebbe essere destinata a un calo della produzione di oltre il 40% nei prossimi due anni. Questa previsione a cura di Reuters è un chiaro segnale delle difficoltà che l’azienda mineraria cilena sta affrontando dopo il calo dei prezzi.
La miniera è per quest’anno destinata ad essere la più grande fonte statale di ricavo di minerali per il Cile, ma sta subendo una complessa trasformazione dal costo di 5 miliardi di dollari; le trivellazioni del sottosuolo sono il tentativo da parte della Codelco di prolungare la durata estrattiva della miniera di un secolo.
Previsioni
Il benchmark del rame è sceso dello 0,7% a 5,888 dollari la tonnellata, il più basso dal 14 gennaio. Il contratto di rame più scambiato sulla Borsa Futures di Shanghai è sceso dell’1,5% a 46.680 yuan ($ 6.750,64) a tonnellata, dopo aver toccato il minimo dal 15 gennaio nelle prime ore di trading asiatico a 46,550 yuan a tonnellata. Durante i primi scambi a Wall Street il future del rame quotato al Comex con scadenza Luglio 2019 perde lo 0,8% attestandosi a quota 2,655 dollari per oncia.
