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Prezzi Future DAX: Scenario Rialzista, Si Intravedono Obiettivi A 26275/350

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Federico Dalla Bona
Pubblicato: Aug 3, 2026, 18:06 GMT+00:00

Il principale elemento di rischio per il DAX è rappresentato dall’inflazione. La stima di luglio ha indicato un’accelerazione dei prezzi al consumo.

Prezzi Future DAX: Scenario Rialzista, Si Intravedono Obiettivi A 26275/350

Lo scenario atteso a 2-4 settimane sul Future DAX40 è di natura rialzista, sorretto dal supporto di medio periodo aggiornato a 25125. La scorsa settimana è stata caratterizzata da un aumento della pressione rialzista, che ha già condotto ad un test ravvicinato della resistenza di medio periodo posta a 26064/26070, corrispondente ai massimi raggiunti nel mese di luglio.

Dopo il picco toccato a 25974 nel corso della sessione di venerdì 31/07 sono scattate delle prese di beneficio, che non hanno tuttavia prodotto indicazioni di esaurimento del quadro dominante. Eventuali riavvicinamenti al supporto di medio periodo nel corso delle prossime 5-10 giornate costituirebbero tecnicamente occasioni di ingresso long multiday, in quanto consentirebbero di intervenire in prossimità della base dell’attuale struttura rialzista.

Le aspettative sono di superamento della resistenza a 26070, a favore di un allargamento del rialzo fino alla resistenza di medio periodo immediatamente successiva, situata nell’area fra 26275/26350. Solo una chiusura su grafico weekly inferiore a 25125 potrebbe imporre una revisione dello scenario tecnico di fondo. Fino a quel momento, anche eventuali arretramenti relativamente ampi dovranno essere considerati compatibili con la prosecuzione della tendenza rialzista.

Fondamentali contraddittori

Dal punto di vista fondamentale, il mercato tedesco evidenzia una situazione contraddittoria: la Borsa rimane vicina ai massimi, mentre l’economia reale procede ad un ritmo ancora modesto. Nel secondo trimestre il PIL tedesco è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, dopo il +0,4% del primo trimestre, rivisto al rialzo dal precedente +0,3%. Il dato conferma che la Germania non è tornata in recessione, ma non segnala ancora una vera accelerazione ciclica. La Bundesbank prevede per il 2026 una crescita corretta per il calendario limitata allo 0,5%, indicando nell’espansione della spesa pubblica uno dei principali fattori di sostegno all’attività economica.

Il mercato tedesco sta scontando soprattutto le prospettive legate agli investimenti in infrastrutture e difesa, più che la forza corrente dell’economia. Questo elemento continua a favorire i titoli maggiormente esposti alla spesa pubblica, ma rende anche il DAX sensibile a eventuali ritardi nell’attuazione dei programmi fiscali o a un peggioramento delle condizioni finanziarie.

Il principale elemento di rischio è rappresentato dall’inflazione. La stima preliminare di luglio ha indicato un’accelerazione dei prezzi al consumo tedeschi al 2,8%, dal 2,3% di giugno. La risalita è legata soprattutto ai maggiori costi energetici e alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, non alla semplice conclusione di agevolazioni temporanee sui carburanti. La BCE ha lasciato a luglio il tasso sui depositi fermo al 2,25%, dopo averlo alzato a giugno, ma ha sottolineato che lo shock energetico non ha ancora trasferito integralmente i propri effetti sui prezzi di beni e servizi.

Scenario Tecnico 2-3 sedute

In previsione di possibili gap in apertura nella sessione di lunedì 03/08, dovuti all’eventuale diffusione durante il fine settimana di notizie sul fronte geopolitico, i riferimenti tecnici di breve periodo si trovano in questo momento relativamente lontani l’uno dall’altro. I supporti di rilievo più vicini sono situati a 25610/25630 e 25415/25430. Entrambi costituiranno punti di probabile ripresa del rialzo sulle eventuali debolezze, in particolare in caso di avvio settimanale in territorio negativo.

Le probabilità, in base alle indicazioni che giungono dalla chiusura di venerdì 31/07, pendono verso un provvisorio riavvicinamento ai supporti prima della ripartenza rialzista, con obiettivo già attivo a 25955/25960. Il segnale long rimane valido nel breve periodo solo con prezzi stabilmente superiori a 25415.

L’obiettivo indicato è posto poco prima della resistenza di medio periodo a 26064/26070. Dopo il suo raggiungimento sarà quindi opportuno attendere nuove indicazioni con le prossime analisi, per verificare se sussistano margini sufficienti per un’immediata rottura della resistenza o se sia invece necessario un ulteriore consolidamento.

In caso di avvio settimanale direttamente al rialzo, terremo sotto osservazione il livello di verifica posto a 25883/25886. Appena intercettata tale area, il supporto principale daily si alzerebbe a 25628, sui minimi di venerdì scorso, conservando intatta l’impostazione rialzista. Da quel momento il segnale verrebbe interrotto solo da rilevazioni inferiori a 25628.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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