Pubblicita'
Pubblicita'

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Recupero in Corso per il Gas In Vista delle Temperature USA

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Feb 23, 2026, 08:11 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI si mantiene al rialzo dopo un breve ritracciamento, mentre il gas naturale ha recuperato quota sopra i 3 dollari.

Depositphotos_8690385

Il prezzo del petrolio greggio WTI apre la settimana mantenendosi al di sopra della resistenza intermedia dei 65 dollari al barile. Dopo aver toccato nuovi massimi relativi oltre i 66,60 dollari, il mercato mostra un primo arretramento, senza però compromettere uno scenario che rimane costruttivo e favorevole a ulteriori allunghi.

Per quanto riguarda il gas naturale, le ultime indicazioni confermano una fase di stabilizzazione all’interno della fascia laterale compresa tra 3 e 3,20 dollari, ancora caratterizzata da una pressione ribassista. Il supporto in area 3 dollari, più volte messo alla prova, continua per ora a contenere gli affondi dei venditori.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 65,65 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,120 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Nonostante il ribasso dai massimi relativi, il prezzo del petrolio greggio rimane in chiaro territorio rialzista per via dei colloqui tra USA e Iran sul nucleare, a pochi giorni dalla scadenza fissata da Trump. Il nodo principale è quello delle sanzioni che, se revocate, potrebbero convincere l’Iran a fare concessioni importanti sul nucleare.

In questo contesto, il petrolio greggio WTI difficilmente scivolerà sotto i 64 o 63,50 dollari al barile, con prospettive rialziste che invece coinvolgeranno nuovamente i target della scorsa settimana a 66,60 e poi 67 dollari al barile.

Ulteriori allunghi andrebbero a coinvolgere il livello di 68 dollari, testato l’ultima volta a Luglio 2025.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il prezzo del gas naturale è riuscito a recuperare terreno dopo essere scivolato fin sotto la soglia psicologica dei 3 dollari, confermando così la permanenza all’interno della fascia laterale compresa tra 3 e 3,20 dollari. Il rimbalzo è stato favorito anche dalle previsioni di una tempesta invernale, ma nel complesso appare come una reazione fisiologica dopo il test dei minimi relativi in area 2,950 dollari.

Se le quotazioni dovessero mantenersi al di sopra dei 3 dollari, potremmo finalmente considerare esaurita la fase ribassista più intensa, aprendo la strada a nuovi rialzi verso 3,20 e successivamente 3,35 dollari. Al contrario, ulteriori pressioni sul supporto dei 3 dollari diventerebbero critiche solo in caso di una rottura decisa, con possibile estensione del movimento verso il successivo livello di supporto a 2,80 dollari.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.

Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

Pubblicita'