Il prezzo del petrolio greggio WTI viene scambiato ancora in calo, insieme al gas naturale. Entrambe le commodities sono in forte calo, verso i minimi relativi.
Il prezzo del petrolio greggio WTI ha subito un nuovo e più ampio ritracciamento, immediatamente dopo aver testato il livello di 72 dollari, ieri. Il prezzo è così scivolato fin sotto i 70 dollari e verso il supporto di 68 dollari, ai minimi relativi e vicino ai minimi annuali.
Anche il gas naturale cede ancora, muovendosi adesso abbondantemente sotto i 2,5 dollari e verso il limite inferiore dell’area laterale, a quota 2,2 dollari.
Per le due commodities, lo scenario tecnico si fa sempre pù grave, con i timori sulla domanda che pesano sul prezzo del petrolio greggio WTI.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI viene scambiato a quota 68,18 dollari al barile, mentre il gas naturale segna 2,283 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI viene scambiato in forte calo e vicino ai minimi annuali. Adesso, l’obiettivo ribassista principale si trova sotto i 68 dollari: in caso di break-out di questa linea di supporto intermedia, il prezzo potrebbe scivolare ancora sui livelli tra i 66,5 e i 64 dollari, segnando in tal caso un ribasso mensile del -15% circa.
Il ritorno su questi minimi relativi, ma più in generale il calo sotto i 70 dollari, potrebbe però azionare un repentino rimbalzo, se si considera che il petrolio greggio WTI si trova adesso in prossimità dell’area di ipervenduto.
Un rimbalzo causato dalle ondate di acquisti potrebbe spingere il prezzo su verso i 70 dollari al barile e possibilmente anche verso un test della stessa resistenza intermedia, a 72 dollari, da cui è partito l’ultimo arretramento.
Lo scenario più spiccatamente rialzista è però ancora ben lontano e parte dal superamento dei livelli di 77,5/78 dollari al barile.
Per il gas naturale, è possibile che un calo verso il limite inferiore dell’area laterale, a 2,2 dollari, possa originare un ampio break-out ribassista verso e oltre il supporto tondo di 2 dollari.
Anche in questo caso, la speranza dei rialzisti è quella di un rimbalzo causato dalle ondate di acquisti su questa fascia di prezzo, che potrebbe far recuperare terreno almeno fino al livello precedente di 2,5 dollari.
Un ritorno su questo valore non sarebbe certo in grado di invertire la tendenza attuale, ma il prezzo del gas naturale potrebbe quantomeno evitare nuovi ribassi in questo caso, avanzando lentamente anche verso il livello di 2,65 dollari, sopra i massimi settimanali.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.