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I prezzi del petrolio restano in territorio negativo mentre gli investitori guardano con attenzione ai colloqui positivi tra Iran e Oman. Il Brent è sceso a $83, mentre il WTI è calato a $75. I colloqui hanno alimentato la speranza che Stati Uniti e Iran possano raggiungere un accordo di pace definitivo. L’intesa potrebbe riaprire lo stretto di Hormuz e consentire nuovamente il transito delle spedizioni petrolifere dentro e fuori lo stretto. Questa prospettiva ha contribuito ad abbassare il premio per il rischio di offerta sul prezzo del petrolio.
Ma il mercato petrolifero resta comunque incerto. Gli Stati Uniti non hanno accettato l’offerta di cedere il controllo della navigazione iraniana nel Golfo. L’Iran ha anche minacciato ritorsioni contro eventuali nuovi attacchi da parte degli Stati Uniti. Nel frattempo i Houthi hanno riferito che petroliere saudite sono state attaccate a Yanbu e al largo delle coste del Golfo di Aden. Questi rischi potrebbero rallentare il traffico marittimo petrolifero e frenare l’ulteriore debolezza dei prezzi.
L’aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti ha esercitato ulteriore pressione sul mercato. Le scorte sono aumentate di 2,5 milioni di barili, raggiungendo i 407 milioni di barili. Si è registrata anche una leggera diminuzione della quantità di greggio raffinato dagli impianti, mentre le importazioni sono aumentate.
Il grafico a 4 ore del WTI mostra che il prezzo non è riuscito a mantenere i guadagni sopra i $90 e ha ripiegato verso l’area dei $75. Il prezzo si sta ora consolidando nel breve termine in attesa della prossima mossa. Una rottura al di sopra di $83 manterrebbe il rally verso l’area dei $90. Viceversa, una rottura al di sotto di $70 probabilmente spingerebbe il WTI verso la zona dei $60.
I prezzi del WTI si sono consolidati nel breve termine senza una direzione chiara negli ultimi mesi. Questa volatilità si osserva anche nel grafico settimanale che mostra come i prezzi siano rimasti all’interno di un ampio intervallo tra $120 e $70.
Il prezzo è rimbalzato da $66 all’interno dell’area di supporto forte. Tuttavia non è riuscito a mantenere i guadagni oltre $90 e ha fatto ritorno al supporto dei $75. Una rottura al di sotto del supporto $74–$75 spingerebbe il prezzo verso l’area di $66. Inoltre l’RSI è sceso sotto la linea mediana, aumentando il rischio di un’ulteriore discesa.
Il grafico giornaliero del Brent mostra anch’esso forte volatilità: il prezzo è sceso sotto la SMA a 50 giorni e si sta muovendo verso il supporto a $81. Una rottura al di sotto di $81 spingerebbe il Brent verso la zona dei $74.
Finché il prezzo mantiene il supporto a $74, è probabile un rimbalzo verso l’area dei $90. Per sostenere un outlook positivo il prezzo deve restare sopra la SMA a 200 giorni, nella regione dei $86.
Tuttavia l’RSI è sceso sotto la linea mediana, aumentando il rischio di ulteriori ribassi prima del prossimo rally. Complessivamente i prezzi del Brent restano in un ampio intervallo dopo il conflitto tra Stati Uniti e Iran, a causa della forte volatilità e dell’incertezza. Fino a quando non sarà raggiunta una risoluzione definitiva tra Stati Uniti e Iran, i prezzi potrebbero rimanere incerti.
Anche il grafico settimanale del Brent mostra un fallimento al livello di resistenza a $100. La candela settimanale presenta un’ombra netta a $100, che indica una spinta verso il basso fino al supporto a $80. Una rottura sotto $80 spingerebbe il prezzo verso la zona dei $68.
Tuttavia il supporto a $80 è molto significativo per via dell’intersezione tra la SMA a 50 e 200 settimane. Per mantenere lo slancio rialzista nel mercato del Brent è necessaria una salita sostenuta sopra i $100.
I prezzi del petrolio potrebbero restare volatili mentre gli investitori monitorano i colloqui Iran-Oman e la situazione della sicurezza in Medio Oriente. Un accordo di pace potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz e spingere i prezzi verso il basso. L’aumento delle scorte di greggio statunitensi ha inoltre incrementato la pressione sui prezzi. Tuttavia nuovi attacchi a navi o impianti energetici potrebbero far salire rapidamente le tensioni e i prezzi. Il WTI deve mantenere il supporto $74–$75 per evitare la discesa fino a $66. Il Brent deve restare sopra $80–$81 per prevenire il calo verso $74. Un accordo di pace chiaro o una nuova interruzione dell’offerta potrebbero determinare la prossima mossa importante del petrolio.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.