Il metallo giallo rimane in difficoltà, stazionando sotto il livello annuale a causa dei rischi geopolitici che ravvivano la domanda di dollaro statunitense.
Il prezzo dell’Oro apre la nuova settimana sotto pressione, allontanandosi ulteriormente dai massimi delle ultime due settimane raggiunti in area 4.600 $. Dopo il tentativo di recupero registrato nelle ultime sedute, il metallo giallo torna a muoversi verso il livello chiave dei 4.500 $, complice il rafforzamento del dollaro statunitense e le aspettative di una politica monetaria ancora restrittiva da parte della Federal Reserve.
La forza del biglietto verde continua a rappresentare uno dei principali ostacoli per il metallo giallo. Gli investitori restano convinti che la Banca Centrale americana manterrà un approccio prudente sul fronte dei tassi di interesse, soprattutto dopo il recente aumento delle pressioni inflazionistiche alimentate dai prezzi energetici e dalle persistenti tensioni geopolitiche.
Sul fronte internazionale, il conflitto in Medio Oriente continua a essere uno dei fattori chiave per i mercati finanziari. I negoziati tra Stati Uniti e Iran rimangono aperti, ma il percorso verso un accordo definitivo appare ancora complesso. Il ministro degli Esteri iraniano ha confermato che i contatti diplomatici proseguono, invitando tuttavia alla cautela riguardo alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni. Parallelamente, diverse fonti diplomatiche indicano che Washington avrebbe irrigidito alcune delle proprie richieste, in particolare sui temi legati al programma nucleare iraniano e alla gestione dello Stretto di Hormuz.
Proprio quest’ultimo continua a rappresentare uno dei principali punti di attrito tra le parti. Lo Stretto di Hormuz rimane una delle infrastrutture energetiche più importanti al mondo e qualsiasi ostacolo alla libera circolazione delle petroliere potrebbe avere conseguenze significative sui mercati globali delle materie prime.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.507,45 $, in ribasso dello 0,73% ed in pieno tentativo di consolidamento sotto il livello annuale dei 4.550,15 $; se il consolidamento venisse confermato, probabilmente gli orsi aumenteranno anche le proprie posizioni per spingere il metallo giallo verso il primo obiettivo SHORT rappresentato dal livello chiave dei 4.400 $, minimo dell’ultima settimana, il cui superamento permetterebbe ai ribassisti di puntare al livello annuale dei 4.298,533 $.
Viceversa, un ritorno della pressione rialzista verrebbe confermato solo a seguito di una decisa chiusura positiva sopra il livello chiave die 4.600 $, con i tori che punteranno a raggiungere prima il livello chiave dei 4.700 $ e successivamente il livello annuale dei 4.801,767 $.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.