Tradotto con IA
Il token nativo di Ethereum, Ether (ETH), sembra pronto per un rialzo più ampio mentre venti favorevoli macro, domanda on-chain e acquisti istituzionali si allineano.
Ether è salito per tre settimane consecutive e sta tentando una quarta, seguendo una ripresa più ampia del sentiment di rischio globale. I mercati sono diventati cautamente ottimisti mentre USA e Iran si preparano a riprendere i colloqui di pace, attenuando i timori di uno shock prolungato all’offerta di petrolio.
I prezzi del greggio si sono indeboliti mentre i trader scontano la diplomazia, riducendo la pressione inflazionistica e migliorando le condizioni per gli asset rischiosi come le crypto. Questo cambiamento conta. Quando il petrolio si raffredda e l’incertezza macro diminuisce, la liquidità tende a ruotare nuovamente verso asset a beta più elevato, incluso Ethereum.
Sul piano tecnico, ETH ha già reagito. Il prezzo è rimbalzato dopo aver testato la sua linea di tendenza ascendente pluriennale di supporto, un livello che storicamente ha segnato i punti più bassi del ciclo. Ora viene scambiato vicino a $2.324 sul grafico settimanale, con il momentum in crescita.
Se la tendenza attuale regge, Ethereum potrebbe salire verso la sua EMA a 20 settimane vicino a $2.443 e la EMA a 200 settimane intorno a $2.558. Una mossa pulita in questo intervallo $2.440–$2.560 confermerebbe la forza e aprirebbe la porta a un proseguimento più ampio verso l’alto.
Oltre al macro, la struttura on-chain di Ethereum mostra una dinamica di offerta in restringimento.
I dati rivelano che gli indirizzi che accumulano, portafogli che acquistano ETH in modo costante, ora superano in numero i wallet che si preparano a vendere. Questo spostamento segnala che i grandi operatori sono passati da una fase di “attendere e vedere” a una di accumulo attivo.
Allo stesso tempo, i flussi in entrata verso gli exchange restano contenuti. Meno utenti stanno depositando ETH su Binance, che tipicamente segnala intenzioni di vendita. Depositi più bassi significano meno offerta immediata sul mercato.
Per ogni indirizzo che invia ETH per vendere, all’incirca due stanno accumulando o detengono stablecoin pronti a essere impiegati. Questo crea uno squilibrio domanda-offerta che favorisce l’apprezzamento del prezzo.
Gli analisti spesso descrivono questo scenario come una “squeeze dell’offerta”. La liquidità sugli exchange si prosciuga mentre la domanda si accumula in background. Storicamente, tali condizioni precedono movimenti rialzisti pronunciati, specialmente quando si combinano con un miglioramento del sentiment macro.
A meno che i depositi sugli exchange non aumentino improvvisamente, la struttura attuale di Ethereum indica uno scenario di breakout ad alta probabilità nel breve termine.
Il comportamento istituzionale rinforza il quadro rialzista.
Bitmine è emersa come uno degli acquirenti di Ethereum più aggressivi nelle ultime settimane. La società ha aggiunto circa 71.524 ETH a metà aprile, segnando uno dei suoi acquisti settimanali più grandi.
JUST IN: 💰 BitMine bought 101.627 ETH in the past week, its fastest pace of buys since December, bringing its total Ethereum holdings to 4,976 million ETH. pic.twitter.com/kUKeGJeyLW
— CoinMarketCap (@CoinMarketCap) 20 aprile 2026
Non si tratta di un movimento isolato. Bitmine detiene ora circa 4,87 milioni di ETH, circa il 4% della fornitura circolante totale, diventando il più grande tesoro pubblico di Ethereum.
Più importante, la società continua ad accumulare anziché ruotare o distribuire.
Questa distinzione è significativa. Acquisti costanti su larga scala rimuovono offerta dalla circolazione e la vincolano a immagazzinamento a lungo termine, restringendo ulteriormente la liquidità di mercato.
La direzione ha già segnalato l’obiettivo di controllare fino al 5% dell’offerta totale di Ethereum nel tempo. Se tale strategia proseguirà, introdurrà uno strato strutturale di domanda simile a quanto ha fatto Strategy per il Bitcoin.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.