Tradotto con IA
La prima sessione di trading di giugno vede ancora una volta i titoli legati all’AI in testa. Micron sale del 6,77%, Oracle del 8,41%, IBM dell’8,38% e Dell è vicino a +7,9%, mentre Nvidia contribuisce con un rendimento del 4,77% al momento della scrittura. Ma alcuni nomi large/mega cap sono in calo: Amazon scende di oltre il 3%, Tesla perde più del 3,5%, Apple è in ribasso dell’1,90% e Google è più bassa dell’1,34%. Movimenti misti nel settore tech. L’Indice S&P 500 è piatto o leggermente positivo nella giornata.
Giugno è favorevole ai rialzisti dell’Indice S&P 500. Analizzando la stagionalità si osserva che giugno ha un rendimento medio oltre l’1,50%, con 9 mesi positivi e solo 1 mese negativo negli ultimi 10 anni. È un mese statisticamente molto positivo. Da inizio anno l’Indice S&P 500 è salito di oltre il 10% e ha un rendimento medio superiore al 13,50%. Quindi c’è probabilmente ancora spazio di salita per l’indice.
I dati ISM sono usciti a 54, leggermente sopra le previsioni e in aumento rispetto alla lettura precedente di 52,7. La domanda manifatturiera c’è ancora, presumibilmente sostenuta dagli investimenti legati all’AI e da ordini anticipati.
Il prezzo sembra aver superato la zona 1,618 di Fibonacci vicino a 7.445 ed è ora in terreno più alto, con l’estensione 2,618 vicino a 8.145 come prossimo grande obiettivo. I due Supertrend puntano al rialzo e non sono nemmeno piatti, il che è un altro segnale rialzista sul grafico settimanale.
L’Indice S&P 500 sta andando in trend agevolmente sopra la 21-EMA giornaliera. L’RSI è oltre 70, livello di ipercomprato, ma ciò non implica necessariamente una correzione o un ritracciamento immediato. Significa solo che la domanda è leggermente superiore al livello sostenibile, spingendo lo slancio verso un’area un po’ estesa. L’RSI può comunque rimanere lì per un po’. Si osserva anche una divergenza ribassista sull’RSI, dove l’Indice S&P 500 sta facendo massimi più alti mentre l’RSI ha fatto un massimo più basso. Quindi non sorprenderebbe se arrivasse un piccolo ritracciamento nel breve termine.
Il trend sull’Indice S&P 500 appare solido sul grafico Renko. I mattoni sono al di sopra della 21-EMA, della 50-SMA e della 500-SMA. L’RSI si sta avvicinando al livello di 70 che indica momentum forte. Ciò di cui dovremmo essere cauti è la divergenza ribassista sullo Z-Score SMA. Questo potrebbe segnalare un breve ritracciamento dell’indice.
Livelli di Supporto: 7.240, 6.780, 6.310
Livelli di Resistenza: 7.450, 8.150
Percorso a Medio Termine: Pur avendo un orientamento rialzista con bias positivo, rilevo alcune divergenze ribassiste sia sui grafici giornalieri sia su quelli Renko. Questo mi porta a ritenere che potrebbe verificarsi un ritracciamento nel breve termine. Niente di eccessivo: non più di un calo del 3%, alla luce di tutti i dati a disposizione.
Cedric Thompson, CMT, CFA, è uno stratega degli investimenti con esperienza nella gestione patrimoniale, nella strategia aziendale e negli investimenti multi-asset. Combina una profonda conoscenza dei mercati con solide competenze nella ricerca finanziaria, in Python e nell’analisi di trading, contribuendo inoltre a pubblicazioni finanziarie e alla leadership nel settore.