La ripresa dell’Argento si arresta intorno ai 75 $, pur mantenendo lo slancio rialzista e con le speranze di una rapida fine della guerra con l'Iran che hanno fatto scendere il biglietto verde.
Il prezzo dell’Argento si trova in una fase delicata, vedendo interrompersi la recente fase di recupero proprio a ridosso della resistenza chiave in area 75 $. Dopo tre sessioni consecutive di rialzo, il movimento ha perso forza, segnalando una possibile fase di consolidamento nel breve periodo. Nonostante ciò, la struttura rialzista immediata resta ancora valida, sostenuta dalla tenuta dei prezzi sopra il livello chiave dei 74 $.
Il contesto macro e geopolitico continua a giocare un ruolo determinante. Le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha indicato un possibile ritiro degli Stati Uniti dal conflitto con l’Iran entro due o tre settimane, hanno contribuito a migliorare il sentiment di mercato. L’ipotesi di una conclusione relativamente rapida delle ostilità ha ridotto la pressione sul dollaro USA, che ha registrato un indebolimento significativo, favorendo così la domanda di metalli preziosi, incluso appunto l’Argento.
Tuttavia, il quadro resta tutt’altro che lineare. Da un lato, le aspettative di de-escalation stanno alimentando una maggiore propensione al rischio, riducendo parzialmente la necessità di rifugiarsi in asset difensivi. Dall’altro, le dichiarazioni contrastanti provenienti dall’Iran mantengono elevato il livello di incertezza. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha mostrato apertura verso una possibile riduzione delle tensioni, ma il ministro degli Esteri iraniano ha ribadito una posizione più rigida, chiedendo garanzie concrete e il risarcimento dei danni, escludendo soluzioni temporanee.
Questo equilibrio instabile si riflette direttamente sul metallo prezioso, che si muove tra due forze opposte: da una parte il supporto derivante dall’indebolimento del biglietto verde, dall’altra la riduzione della domanda di beni rifugio in caso di miglioramento del contesto geopolitico.
Al momento della scrittura, il prezzo del metallo prezioso quota 74,485 $, in calo dello 0,87%. Il movimento attuale evidenzia un tentativo da parte dei venditori di consolidare sotto il livello chiave dei 75 $, area tecnica rilevante per la struttura di breve periodo. In caso di prosecuzione della pressione ribassista, l’Argento potrebbe avviare un nuovo test del supporto in area 72,50 $, con possibile estensione fino al livello annuale situato a 70,881 $.
Sul fronte opposto, una ripresa del trend rialzista richiederebbe una chiusura decisa sopra i 75 $. In tale scenario, i compratori avrebbero come primo obiettivo il livello annuale a 76,787 $; il superamento di questo livello aprirebbe spazio verso il target psicologico degli 80 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.