L’Argento sale sopra i 70 $ nonostante la recente escalation del conflitto con l'Iran, con gli Houti, sostenuti dall'Iran, che hanno intensificato gli attacchi contro siti militari israeliani.
Il prezzo dell’Argento torna a guadagnare terreno e si riporta sopra il livello chiave dei 70 $, mostrando una certa resilienza nonostante il contesto geopolitico in rapido deterioramento. Il metallo prezioso avanza nella prima parte della sessione europea, sostenuto da un mix di fattori tecnici e macro, anche se il quadro complessivo resta tutt’altro che favorevole a un trend rialzista strutturato.
Il recupero dell’Argento avviene in un momento in cui le tensioni in Medio Oriente stanno nuovamente intensificandosi. L’ingresso diretto degli Houthi nel conflitto, con attacchi dichiarati contro obiettivi israeliani, rappresenta un ulteriore elemento di escalation. Questo sviluppo amplia il raggio del conflitto e aumenta il rischio di instabilità regionale, con implicazioni dirette sui mercati energetici e sull’economia globale. In teoria, un contesto di questo tipo dovrebbe sostenere i beni rifugio, tra cui, appunto, il metallo prezioso. Tuttavia, la reazione del mercato è più complessa. Il metallo prezioso non sta beneficiando pienamente dell’incertezza geopolitica, perché altri fattori stanno esercitando una pressione significativa, in particolare le aspettative di politica monetaria.
L’aumento delle tensioni sta contribuendo a mantenere elevati i prezzi del petrolio, alimentando timori di inflazione persistente. Questo elemento ha un impatto diretto sulle decisioni delle Banche Centrali, che potrebbero essere costrette a mantenere un orientamento restrittivo più a lungo del previsto.
Le aspettative di mercato si stanno progressivamente adattando a questa nuova realtà. Prima dell’intensificarsi del conflitto, gli operatori prevedevano più tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Oggi, invece, queste aspettative sono state ridimensionate e, in alcuni casi, si inizia a considerare la possibilità di un aumento dei tassi.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 70,798 $, in rialzo dell’1,54% ed in pieno tentativo di break-out LONG del livello annuale dei 70,881 $ che, se superato, aprirebbe le porte per un forte impulso rialzista, con i tori che punteranno a raggiungere il successivo livello annuale dei 76,787 $.
Un ritorno della pressione ribassista, da punto di vista tecnico, verrebbe confermato probabilmente solo a seguito di una chiusura negativa sotto il livello chiave dei 68 $, con gli orsi che punteranno a raggiungere il livello chiave die 64 $ e successivamente, nel più breve tempo possibile, il livello annuale dei 62,746 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.