L’Argento sale di oltre il 3%, in seguito al raggiungimento di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e al crollo di oltre il 5% del Petrolio WTI.
Il prezzo dell’Argento apre la nuova settimana con un forte slancio rialzista e registra una delle migliori performance delle ultime settimane. Il metallo prezioso guadagna quasi il 4% durante la sessione europea, avvicinandosi al livello annuale dei 70,881 $, sostenuto dal drastico miglioramento del quadro geopolitico internazionale e dal forte calo dei prezzi energetici.
A favorire il rally del metallo prezioso è soprattutto la conferma dell’accordo di pace raggiunto tra Stati Uniti e Iran, una svolta che ha ridotto sensibilmente le tensioni in Medio Oriente e riacceso l’appetito degli investitori per gli asset legati alla crescita economica globale. Contestualmente, la riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio e gas, ha contribuito a raffreddare le preoccupazioni sui mercati energetici.
La normalizzazione della situazione geopolitica sta ora producendo l’effetto opposto. Il prezzo del WTI registra una flessione di oltre il 5%, scendendo verso area gli 80 $, il livello più basso degli ultimi tre mesi. Questo movimento contribuisce ad attenuare i timori di una nuova accelerazione dell’inflazione globale e migliora il contesto per asset come l’Argento, che tendono a beneficiare di prospettive monetarie meno restrittive.
Per il mercato dell’Argento, il venir meno delle tensioni rappresenta un elemento particolarmente rilevante. Durante le fasi più acute della crisi, il rialzo dei prezzi energetici aveva spinto gli investitori a scontare politiche monetarie più aggressive da parte delle Banche Centrali, penalizzando i metalli preziosi. Ora il quadro appare più favorevole e il metallo prezioso sta recuperando parte delle perdite accumulate nelle settimane precedenti.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 70,55 $, in rialzo del 3,7% ed in pieno momentum rialzista sfruttando il rimbalzo dal livello annuale dei 62,746 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra il livello annuale dei 70,881 $ permetterebbe ai tori di mantenere la loro pressione, puntando a raggiungere in breve tempo il livello annuale dei 76,787 $, ultimo grosso ostacolo prima di rivedere l’Argento in zona livello psicologico degli 80 $.
Tuttavia, un posizionamento sotto il livello annuale dei 70,881 $ potrebbe spingere gli orsi ad iniziare una correzione di breve termine, riportando il metallo prezioso prima in zona 65 $ e successivamente in zona livello annuale dei 62,746 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.