L’Argento si apprezza nella terza sessione settimanale, influenzato da una combinazione di fattori, soprattutto dalla decisone di Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran.
Il prezzo dell’Argento torna protagonista sui mercati finanziari, registrando un forte recupero e riportandosi anche sopra la soglia dei 77 $ dopo una seduta particolarmente volatile. Il metallo prezioso ha messo a segno un rialzo superiore al 5% in una sola giornata, rimbalzando con decisione dai minimi recenti di area 70 $. Il movimento si inserisce in un contesto di netto indebolimento del dollaro statunitense e di miglioramento del sentiment globale, innescato da sviluppi geopolitici rilevanti.
Il principale catalizzatore è stato l’annuncio di un cessate il fuoco temporaneo tra Stati Uniti e Iran, che ha ridotto drasticamente le tensioni in Medio Oriente. L’accordo, della durata iniziale di due settimane, prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e il ripristino del flusso regolare di materie prime strategiche come petrolio, gas e fertilizzanti. Questo ha immediatamente innescato un “rally di sollievo” sui mercati, con effetti evidenti sulla materia prima.
In particolare, il biglietto verde ha subito una pressione significativa, con gli investitori che hanno ridotto le posizioni difensive in favore di asset più sensibili al rischio. In questo contesto, l’Argento ha beneficiato sia della debolezza del biglietto verde sia del ritorno di flussi verso i metalli preziosi. Va ricordato che, essendo quotato in dollari, il metallo prezioso tende a salire quando il biglietto verde si indebolisce, diventando più accessibile per gli investitori internazionali.
Un altro elemento chiave è rappresentato dal calo dei prezzi del petrolio, conseguenza diretta della riapertura dello Stretto di Hormuz. La discesa delle quotazioni energetiche ha contribuito a ridurre le aspettative inflazionistiche, alimentando l’ipotesi di una Federal Reserve meno aggressiva sul fronte dei tassi. Questo si traduce in rendimenti obbligazionari più bassi, un fattore storicamente favorevole per asset come l’Argento.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 76,809 $, in rialzo del 5,22% ed in pieno tentativo di break-out LONG del livello annuale dei 76,787 $ che, se confermato, permetterebbe ai tori di mantenere la pressione rialzista, con l’Argento che a quel punto potrebbe raggiungere prima il livello psicologico degli 80 $ e successivamente il livello annuale degli 84,03 $.
Al ribasso, un rimbalzo e relativa chiusura negativa dal livello annuale dei 76,787 $ potrebbe spingere gli orsi ad iniziare ad aumentare la pressione, con il livello annuale dei 70,881 $ a fungere da principale obiettivo SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.