L’Argento cerca di risalire, posizionandosi in un atteggiamento positivo, ma il potenziale rialzista potrebbe essere limitato a causa dei rischi di inflazione.
Il prezzo dell’Argento continua a mantenersi in territorio positivo durante la sessione di giovedì, oscillando intorno agli 87 $ l’oncia. Il metallo prezioso cerca di recuperare le perdite registrate nella seduta precedente. Nonostante il recupero, il contesto macroeconomico rimane complesso e potrebbe limitare il potenziale di rialzo nel breve termine.
Uno dei principali fattori che influenzano l’andamento dell’Argento è rappresentato dalle aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. L’impennata dei prezzi dell’energia nelle ultime settimane ha riacceso i timori di inflazione globale, riducendo la probabilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale USA nel breve periodo. Tassi di interesse più elevati tendono infatti ad aumentare i rendimenti dei titoli obbligazionari e, di conseguenza, incrementano il costo opportunità di detenere asset non redditizi come il metallo prezioso.
Il quadro geopolitico resta particolarmente delicato. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana ha dichiarato di aver avviato un’operazione congiunta con Hezbollah contro diversi obiettivi nella regione, inclusi siti situati in Israele, Giordania e Arabia Saudita. Parallelamente, il Ministero dell’Interno del Bahrein ha riferito che infrastrutture energetiche sarebbero state colpite da attacchi attribuiti alle forze iraniane.
Queste tensioni hanno contribuito a mantenere alta la domanda di beni rifugio, sostenendo parzialmente il prezzo del metallo prezioso. Tuttavia, il rafforzamento del biglietto verde rappresenta un fattore di contenimento per il metallo prezioso. Un dollaro USA più forte rende infatti le materie prime più costose per gli investitori internazionali, riducendo potenzialmente la domanda globale.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 87 $, in rialzo dell’1,45% ed in pieno tentativo di sfruttando del rimbalzo millimetrico dal livello annuale degli 84,03 $ che sta gettando le basi per un ritorno della pressione LONG. Difatti, con una chiusura giornaliera sopra gli 87 $ spingerebbe i tori ad aumentare la loro pressione con il livello annuale dei 91,273 $ che rappresenta il principale obiettivo rialzista.
Viceversa, un ritorno della pressione ribassista verrebbe vista probabilmente solo a seguito di una decisa chiusura al di sotto del livello annuale degli 84,03 $, con l’Argento che potrebbe raggiungere prima il livello psicologico degli 80 $ e successivamente il livello annuale dei 76,787 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.