La Energy Information Administration ha riportato un altro enorme accumulo di scorte di petrolio greggio ed un pareggio nelle scorte di benzina nella settimana terminata Venerdì 12 Ottobre. La produzione è comunque caduta da un livello sempre più alto. Lo spiccato calo delle esportazioni è stato del 30% mentre le importazioni sono aumentate.
La scorsa notte, il petrolio aveva avuto un piccolo incremento dopo che l’American Petroleum Institute aveva dichiarato nella tarda mattinata di New York (22 ora italiana) che le scorte di greggio erano a loro parere scese di 2,1 milioni di barili la scorsa settimana invece di salire di 2,5 milioni secondo le previsioni più recenti.
Ecco il report EIA elaborato nei grafici di Ole Hansen per Saxo Bank

Nella tabella sotto invece tutti i numero dell’API e dell’EIA messi a confronto.

Previsioni
Alle 18:00 ora italiana il petrolio è in forte svendita; il WTI sta pendendo quasi il 3% scambiando ora sotto i 70 dollari per barile a 69,9. Il benchmark londinese invece è stato il meno colpito dalle vendite e perde “soltanto” il due percento netto, scambiando ora a 79,75 dollari, dopo essere dunque sceso al di sotto del supporto a 80 dollari per barile; fondamentale la chiusura giornaliera che va a confermare la violazione del supporto.
Nel suo outlook pubblicato quest’oggi per il Q4 del 2018 Saxo Bank ritiene che il Brent chiuderà il 2018 in un importo che va dai 75 ai 95 dollari al barile. Coloro i quali hanno fatto notare che il range è troppo ampio per una prospettiva futura di soli 4 mesi, Saxo bank ha sottolineato che qualsiasi importo fra quei due massimi e minimi è plausibile per il Brent.
