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Nikkei 225 — gli investitori torneranno dalla giornata festiva con uno scenario più bilanciato. Il piano Project Freedom di Trump ha attenuato parte della pressione sui mercati energetici poiché gli Stati Uniti cercano di assistere le navi civili bloccate per transitare nello Stretto di Hormuz. Questo è importante per il Giappone, che dipende dalle importazioni di energia. Brent (BCO) e WTI (CL) sono scesi rispettivamente a $112 e $100 al barile. I cali di Brent e WTI potrebbero ridurre la pressione inflazionistica e migliorare il sentiment sulle azioni giapponesi.
L’effetto sul Nikkei 225 potrebbe essere favorevole nel breve termine. La discesa dei prezzi del petrolio dai livelli di resistenza chiave avvantaggia i titoli dei settori trasporti, manifatturiero, compagnie aeree e dei beni di consumo. Può anche alleviare i timori che prezzi energetici più elevati comprimano i margini. Nonostante ciò, la situazione resta pericolosa poiché l’operazione è supportata da un consistente appoggio militare statunitense. Qualsiasi conflitto nello Stretto di Hormuz ribalterebbe rapidamente il calo dei prezzi del petrolio e eserciterebbe nuovamente pressione sulle azioni giapponesi.
Anche l’umore del mercato globale è positivo. I futures statunitensi sono rimasti in gran parte invariati dopo che lo S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato nuovi massimi storici venerdì. Ciò fornisce al Nikkei 225 un contesto esterno favorevole, in particolare per i titoli tecnologici e i semiconduttori.
Il grafico qui sotto mostra che i principali titoli giapponesi del settore semiconduttori restano in una forte tendenza rialzista e sono sul punto di segnare nuovi massimi storici.
Tuttavia, l’indice potrebbe aprire con cautela all’apertura del mercato giapponese, poiché gli investitori dovranno valutare se Project Freedom riduce il rischio per la navigazione o innesca una nuova fase di confronto militare nel Golfo.
Da un punto di vista tecnico, il Nikkei 225 rimane in una solida tendenza rialzista. L’indice si è consolidato al di sotto del livello chiave di 60.000 nelle ultime due settimane. Tuttavia, questo consolidamento sotto i 60.000 indica ora la possibilità di una rottura al rialzo.
Una rottura al di sopra di 60.000 spingerebbe l’indice verso i 65.000. La ripresa a V dalla media mobile semplice a 200 giorni (SMA) a 50.000 e il successivo consolidamento sotto i 60.000 indicano un’azione di prezzo rialzista.
Il grafico a 4 ore del Nikkei 225 mostra anch’esso una tendenza rialzista. L’indice si sta consolidando tra 58.000 e 60.000 in attesa di una direzione successiva. Una rottura sopra i 60.000 porterà l’indice verso 62.000 come resistenza immediata.
Il grafico orario del Nikkei 225 mostra inoltre la formazione di un modello a cuneo allargante al livello di 60.000. Questo modello indica che il prezzo probabilmente correrà verso i 62.000 nel breve termine. Questo livello è definito dalla formazione del cuneo.
In conclusione, il Nikkei 225 resta in una posizione solida: il calo dei prezzi del petrolio, il sentiment globale sostenuto e la forza dei titoli dei semiconduttori supportano lo scenario rialzista. Project Freedom ha alleviato parte della pressione sui mercati energetici, il che potrebbe avvantaggiare i titoli giapponesi dei trasporti, della manifattura e dei beni di consumo. Tuttavia, il rischio non è scomparso: qualsiasi escalation nello Stretto di Hormuz spingerebbe i prezzi del petrolio al rialzo e minerebbe la fiducia del mercato. Sul piano tecnico, l’indice è rialzista fintanto che scambia sopra i 58.000. Una rottura evidente oltre i 60.000 potrebbe aprire la strada verso i 62.000 in primo luogo, e poi i 65.000 se il momentum dovesse migliorare.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.