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Armando Madeo
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Secondo il rapporto della Energy Information Administration pubblicato quest’oggi alle 16:30 ora italiana, il gas immagazzinato fino a Venerdì 1 Febbraio è pari a 1.960 miliardi di piedi cubi. Ciò rappresenta un calo netto di 237 miliardi di piedi cubi rispetto alla settimana precedente. Le scorte risultano così essere alla data odierna di 135 miliardi di piedi cubi in meno rispetto allo scorso anno e 415 miliardi di piedi cubi al di sotto della media quinquennale di 2.375 miliardi di piedi cubi. Con un totale di 1.960 miliardi di piedi cubi, il gas totale di lavoro rientra nell’intervallo storico di cinque anni.

Le stime di Bespoke prevedevano un prelievo pari a -253 BCF, mentre le ipotesi dei principali sondaggisti di mercato avevano previsto un prelievo che oscillava da -240 a-260 BCF. In altre parole ciò si traduce in un rapporto deludente per la quantità di gas prelevato dai depositi e dunque un ulteriore occasione di ribasso per gli orsi del Natural Gas. Il rapporto di archiviazione settimanale di EIA di oggi riguardava anche i consumi durante l’Arctic Blast della scorsa settimana, che aveva portato un freddo da record nel Midwest, nella Ohio Valley e nel Nord-Est.

Le previsioni di NatGasWeather parlano di consumi di gas da riscaldamento relativamente alti per la settimana che va dal 7 al 13 Febbraio con l’aria fredda che si diffonderà sul Texas e nel Midwest quest’oggi e Venerdì con precipitazioni e diversi fenomeni temporaleschi. Le temperature del fronte freddo scenderanno tra i -10 e 20 gradi F. Sarà mite ancora sull’Est con massime da 50 a 80 gradi F, anche se si andrà verso un abbassamento delle temperature già a partire da domani. Complessivamente, la domanda nazionale di gas da riscaldamento sarà alta fra Venerdì e Sabato.

Previsioni

Alle 18:00 ora italiana il contratto future del Natural Gas con scadenza a Marzo perde oltre i tre punti percentuali, rispondendo negativamente ai dati sulle scorte ed ai modelli meteorologici previsionali futuri. Gli orsi hanno bucato il supporto posto in area 2,68 dollari per mmBTU e si sono portati prepotentemente a ridosso di 2,57 dollari, un livello toccato l’ultima volta a fine Marzo 2018. L’area attuale potrebbe essere interessante per nuove scommesse rialziste, anche se è presto per poter nuovamente ragionare al rialzo; si necessita di nuovi spunti fondamentali.

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