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L’Euro Dollaro si Avvicina a 1,1600 Sostenuto dalla De-Escalation in Medio Oriente

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Apr 1, 2026, 11:42 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro recupera ulteriormente terreno avvicinandosi quota 1,1600 grazie alla de-escalation della guerra in Medio Oriente.

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Il prezzo dell’euro dollaro continua il movimento di recupero iniziato nella sessione precedente, estendendo i guadagni fino a sfiorare il livello chiave 1,1600 durante le contrattazioni europee. Il fiber beneficia principalmente di un miglioramento del sentiment globale, legato alle crescenti aspettative di un cessate il fuoco in Medio Oriente, che stanno riducendo la domanda di asset rifugio e indebolendo il biglietto verde.

Panoramica fondamentale

Il calo del dollaro americano è confermato anche dall’andamento del future del biglietto verde (indice DXY), in flessione intorno all’area di 99,50. Questo movimento riflette un progressivo alleggerimento delle posizioni difensive da parte degli investitori, che stanno riconsiderando il rischio geopolitico alla luce dei segnali di apertura provenienti dall’Iran.

Un elemento chiave è rappresentato dalle dichiarazioni del presidente iraniano Pezeshkian, che ha espresso disponibilità a porre fine al conflitto con gli Stati Uniti, a condizione che vengano fornite garanzie credibili contro future aggressioni. Questo tipo di comunicazione segna un cambio di tono significativo rispetto alle fasi precedenti del conflitto e contribuisce a rafforzare le aspettative di una de-escalation.

Il miglioramento del quadro geopolitico ha avuto un impatto diretto anche sul mercato energetico. Il calo dei prezzi del petrolio, conseguenza delle minori tensioni, rappresenta un fattore positivo per l’euro dollaro dato che l’Eurozona, fortemente dipendente dalle importazioni di energia, beneficia infatti di un contesto di prezzi più contenuti, che riduce la pressione sui costi e migliora le prospettive economiche complessive.

Questo elemento introduce una dinamica interessante anche sul fronte della politica monetaria. Il calo del petrolio tende a ridurre le aspettative di inflazione, spingendo gli operatori a rivedere al ribasso le probabilità di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. Tuttavia, nel breve termine, questo effetto è compensato dal miglioramento del sentiment e dalla debolezza del dollaro USA, che continuano a sostenere il fiber.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1595, in rialzo dello 0,37% ed in pieno tentativo di consolidamento a seguito del break-out LONG 1,1507 nella sessione precedente, Dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra il livello chiave 1,1600 permetterebbe ai tori di avere ancora la forza necessaria per continuare il trend LONG, con il livello annuale 1,1692 che fungerà da prossimo obiettivo.

Al ribasso, solo una chiusura sotto 1,1520 potrebbe spingere gli orsi a rientrare in gioco, cercando di spingere l’euro dollaro verso il livello annuale 1,1507, i cui superamento aprirebbe le porte per un raggiungimento della zona di swing LONG in area 1,1450.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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