Il cambio euro dollaro estende la propria fase di consolidamento sopra 1,1600, trovando supporto dai recenti dati sull’inflazione dell’Eurozona.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in un contesto di elevata incertezza, mantenendosi al di sopra del livello chiave 1,1600 mentre gli investitori attendono la pubblicazione del rapporto sui Nonfarm Payrolls (NFP) degli Stati Uniti. Il mercato valutario si trova infatti in una fase di equilibrio delicato, con l’euro sostenuto dalle aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Banca Centrale Europea e il biglietto verde che continua a beneficiare della solidità dell’economia statunitense e del suo tradizionale ruolo di valuta rifugio.
L’attenzione degli operatori è concentrata principalmente sul mercato del lavoro americano. Le attese indicano la creazione di circa 85.000 nuovi posti di lavoro nel mese di maggio, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%. Si tratta di dati particolarmente importanti perché potrebbero influenzare in modo significativo le aspettative sulla futura politica monetaria della Federal Reserve. Un dato occupazionale superiore alle attese potrebbe rafforzare ulteriormente il biglietto verde, alimentando l’idea che la FED possa mantenere una posizione restrittiva più a lungo. Al contrario, un rallentamento del mercato del lavoro potrebbe indebolire il dollaro statunitense e favorire un recupero del fiber nelle prossime sedute.
Sul fronte europeo, l’attenzione rimane focalizzata sull’inflazione dell’Eurozona. I dati più recenti mostrano un’accelerazione significativa delle pressioni sui prezzi, con l’inflazione generale salita al 3,2%, il livello più elevato degli ultimi due anni e mezzo. Anche l’inflazione Core ha registrato un incremento al 2,5%, mentre il comparto dei servizi continua a evidenziare una crescita sostenuta dei prezzi, con un dato pari al 3,5%.
Questi numeri rafforzano l’idea che la BCE possa mantenere un atteggiamento prudente e continuare a valutare ulteriori interventi sui tassi di interesse.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1638, in rialzo dello 0,24% ed in pieno lavoro di consolidamento sfruttando anche il rimbalzo tecnico dal livello chiave 1,1600; dal punto di vista tecnico, probabilmente i tori potrebbero riuscire a raggiungere il livello annuale 1,1692, il cui superamento permetterebbe al cambio euro dollaro di poter raggiungere la resistenza 1,1750 e il livello psicologico 1,1800.
Tuttavia, una chiusura sotto il livello chiave 1,1600 darebbe il via all’ultima gamba ribassista di breve termine, con il livello annuale 1,1507 che rappresenta il principale target SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.