Il cambio euro dollaro guadagna terreno grazie alla tregua tra Israele e Libano e alle aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della BCE.
Il prezzo dell’euro dollaro tenta una moderata reazione rialzista dopo aver toccato i minimi dell’ultima settimana, mantenendosi sopra il livello chiave 1,1600 durante la sessione europea. Il recupero del fiber è favorito principalmente da un indebolimento del dollaro statunitense, che nelle ultime ore ha registrato alcune prese di profitto dopo il forte apprezzamento delle sedute precedenti. Nonostante ciò, il quadro generale rimane incerto e il potenziale di rialzo appare limitato a causa delle persistenti tensioni geopolitiche e delle aspettative di una politica monetaria ancora restrittiva negli Stati Uniti.
Il principale fattore che ha alleggerito temporaneamente la pressione sul fiber è rappresentato dall’accordo raggiunto tra Israele e Libano per il rinnovo del cessate il fuoco. La notizia ha contribuito a migliorare il sentiment degli investitori e ha ridotto, almeno nel breve termine, la domanda di dollari USA come valuta rifugio. Tuttavia, i mercati continuano a mostrare prudenza, consapevoli che il contesto geopolitico mediorientale resta fragile e soggetto a improvvisi cambiamenti.
A sostenere l’euro dollaro contribuiscono anche le aspettative relative alla Banca Centrale Europea. Diversi esponenti della BCE hanno recentemente adottato toni più aggressivi sul fronte della lotta all’inflazione, alimentando le attese per ulteriori interventi restrittivi nei prossimi mesi. Questa prospettiva continua a offrire un sostegno strutturale all fiber, limitando le pressioni ribassiste osservate nelle ultime settimane.
Nonostante ciò, il biglietto verde mantiene ancora importanti fattori di supporto. I negoziati tra Stati Uniti e Iran continuano infatti a procedere con difficoltà. Le divergenze sul programma nucleare iraniano e sulla gestione dello Stretto di Hormuz rappresentano ancora ostacoli significativi al raggiungimento di un accordo definitivo. L’assenza di progressi concreti mantiene elevato il livello di rischio geopolitico e favorisce la domanda di attività considerate sicure, tra cui il biglietto verde.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1626, in rialzo dello 0,24% ed in un pieno tentativo di inversione di tendenza di breve termine sfruttando il rimbalzo dal livello chiave 1,1600; dal punto di vista tecnico, una chiusura positiva sopra 1,1600 permetterebbe ai tori di aumentare le loro posizioni e spingere l’euro dollaro verso il livello annuale 1,1692, il cui superamento potrebbe aprire le porte per un ritest della resistenza 1,1750.
Viceversa, un’estensione del movimento ribassista verrebbe confermata solo a seguito di una chiusura sotto 1,1600, con il livello annuale 1,1507 che rappresenta il principale obiettivo SHORT degli orsi.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.