Nella sessione di venerdì il cambio euro dollaro staziona in territorio positivo, in quanto le speranze di un accordo USA-Iran hanno indebolito il biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in territorio moderatamente positivo durante la sessione europea di venerdì, mantenendosi poco sopra area 1,1750 dopo la debolezza registrata nella seduta precedente. Il fiber tenta quindi di consolidare il recupero sviluppato nelle ultime settimane, ma il contesto resta estremamente delicato, soprattutto a causa delle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dell’attesa per i dati sul mercato del lavoro statunitense.
Gli operatori stanno adottando un approccio prudente in vista della pubblicazione dei dati NFP, uno degli appuntamenti macroeconomici più importanti per i mercati valutari. Il report sull’occupazione americana potrebbe modificare significativamente le aspettative relative alla politica monetaria della Federal Reserve e influenzare direttamente la traiettoria del dollaro statunitense.
Nel frattempo, il clima di incertezza legato ai rapporti tra Stati Uniti e Iran continua a sostenere il biglietto verde come valuta rifugio. Le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz hanno infatti ridotto l’ottimismo che si era diffuso nei giorni precedenti riguardo a una possibile de-escalation del conflitto. Questo scenario limita il potenziale rialzista del fiber e impedisce agli investitori di assumere posizioni particolarmente aggressive sul lato rialzista.
La situazione geopolitica resta uno dei principali fattori di volatilità per il mercato valutario. Gli investitori monitorano attentamente ogni sviluppo relativo ai colloqui diplomatici tra Washington e Teheran, consapevoli che qualsiasi deterioramento improvviso potrebbe rafforzare ulteriormente la domanda di biglietto verde. Allo stesso tempo, eventuali segnali concreti verso un accordo potrebbero invece favorire una nuova fase di debolezza del dollaro statunitense e sostenere il fiber.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1762, in rialzo dello 0,33% ed in pieno tentativo di consolidamento della posizione sopra il livello annuale 1,1692 che, con una chiusura sopra 1,1750, permetterebbe ai tori di non avere ulteriori ostacoli per raggiungere il livello psicologico 1,1800, con il livello annuale 1,1918 che rappresenta il principale obiettivo LONG di medio termine.
Una ripresa della pressione ribassista verrebbe confermata solamente a seguito di una chiusura sotto il supporto 1,1650, con gli orsi dell’euro dollaro che punteranno a raggiungere prima il livello chiave 1,1600 e successivamente il livello annuale 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.